(Foto di Foto Bedolis)
IL MAXI INTERVENTO. Interessati 28 km di cavi, lavori già durante l’estate e conclusione prevista entro la fine del 2027: «Rete più potente, ma anche più resiliente ai cambiamenti climatici».
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Bergamo
Un piano da 4,5 milioni di euro per «una rete più resistente rispetto agli eventi meteo estremi, sempre più frequenti», fornendo così «una risposta concreta anche alle ondate di calore che stanno determinando condizioni operative sfidanti e del tutto nuove per le infrastrutture elettriche». Realizzare un’infrastruttura «più potente per sostenere la crescita e l’elettrificazione», ma anche «più resiliente per affrontare le sfide di un clima sempre più complesso»: sono i due obiettivi fondamentali del progetto «Bergamo resiliente 26-27», l’articolato programma di interventi pianificato da E-Distribuzione per le specifiche esigenze del capoluogo orobico, come illustrato giovedì 2 luglio - in una conferenza stampa a Palazzo Frizzoni - da Simone Segna, responsabile dell’Unità territoriale di Bergamo di E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di media e bassa tensione, alla presenza della sindaca Elena Carnevali e dell’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota.
L’investimento prevede l’adeguamento tecnologico di ben 114 tratte di cavo della rete in media tensione a 15.000 volt, per circa 28 km complessivi: l’intervento, è stato spiegato, potenzierà i nodi centrali dell’infrastruttura, quegli «impianti complessi e interconnessi che alimentano le centinaia di cabine di smistamento da cui la corrente elettrica raggiunge case, aziende e negozi». I nuovi cavi, tecnologicamente avanzati, appartengono a una generazione Green e l’intervento, come spiegato, consentirà di «aumentare significativamente la capacità e l’affidabilità della rete cittadina». In concreto, la cittadinanza potrà beneficiare di «una maggiore continuità nell’erogazione dell’energia», con «una gestione sempre più efficiente dei picchi di domanda». Il programma dei lavori è stato studiato in sinergia con l’amministrazione comunale: si tratta di interventi realizzati con cantieri mobili che, proprio per le loro caratteristiche operative, consentono di «ridurre sensibilmente l’impatto sulla viabilità».
Le prime attività, previste tra luglio e settembre di quest’anno, interesseranno Colognola (via Corti, via San Bernardino), Boccaleone (via Europa), San Tomaso (via Ravizza, via Falcone), Santa Lucia (via XXIV Maggio, via Statuto, via Panseri, via Helvetia, via Legionari in Polonia, via Mazzini, via IV Novembre), Santa Caterina (viale Giulio Cesare/via Nazario Sauro, via dei Celestini, viale Santuario dell’Addolorata/via Vezza d’Oglio, viale Giulio Cesare, via Rossetti/via dei Celestini,via Fratelli Bronzetti/via Cairoli, via Santi Maurizio e Fermo), Malpensata (via Ozanam, via Morelli, via S.Giovanni Bosco, via De Grassi, via del Conventino, via Case barca, via Gambirasio, Circonvallazione Mugazzone), Borgo Palazzo (via Pirovano, via Cimarosa, via Vivaldi, via Serassi, via Torretta, via Bono), Centro-Papa Giovanni XXIII (via Ghislanzoni, via Paglia, via del Nastro Azzurro, via Scotti, via Spaventa) e Campagnola (via San Giovanni Bosco, via Ferruccio dell’Orto, via Ballanti, via Calatafimi). L’avvio dei lotti successivi verrà comunicato progressivamente, con l’obiettivo di concludere l’intero programma entro la fine del 2027. Proprio nel 2027 sarà anche il turno di Città Alta.
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