Berlanda: «L’e-Brt libererà dal traffico le vie San Giorgio, Paleocapa e Simoncini»
VIABILITÀ. L’assessore alla Mobilità risponde all’interrogazione presentata da Tentorio (FdI): «Benefici tra largo Tironi e il centro, pronti a correttivi». E respinge le richieste di revisione.
Lettura 2 min.Premessa: l’e-Brt, sostiene l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda, avrà benefici sul traffico cittadino. In altre parole, «l’attivazione del servizio ridurrà prevedibilmente i volumi in transito sia tra Verdellino e largo Tironi, sia tra largo Tironi e il centro cittadino. L’effetto sarà quello, tra l’altro, a regime, di decongestionare l’area del triangolo San Giorgio-Simoncini-Paleocapa, a giovamento anche della celerità degli spostamenti con diversa origine e destinazione che impegnano la medesima area». L’assessore lo scrive nero su bianco nella sua risposta all’interrogazione presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Ida Tentorio.
L’assessore chiarisce poi la questione dei tempi semaforici, spiegando che «il sistema tecnologico realizzato a corredo dell’e-Brt prevede, a differenza di quanto affermato nell’interpellanza, che il “verde” a favore dell’e-Brt stesso si attivi non quale fase fissa dei cicli semaforici ordinari, ma al sopraggiungere degli autobus elettrici».
Il botta e risposta
Quindi, Berlanda passa in rassegna le proposte di Tentorio, di fatto respingendole al mittente. Nell’interrogazione, la consigliera di FdI proponeva di inserire «una svolta continua a sinistra per andare da via Paleocapa (San Giorgio) a via Simoncini, senza passare per il semaforo. A questo punto, potrebbe venire l’idea di eliminare del tutto la svolta verso via Autostrada. Il semaforo rimarrebbe solo per l’intersezione del traffico da via Autostrada, quindi con tempi (e ingorghi) molto ridotti».
Idea bocciata dall’assessore, che rileva: «Il regime di viabilità alternativo proposto dalla consigliera Tentorio, volto a evitare che da via Paleocapa-via San Giorgio i veicoli possano svoltare per imboccare via Autostrada, prevedendo che svoltino a sinistra in anticipo, cioè verso via Quarenghi bassa, caricherebbe via Quarenghi stessa e poi via San Giovanni Bosco e via Zanica di un volume di traffico molto superiore a quello attuale», con il rischio «di forti accodamenti su via Paleocapa e addirittura su via Quarenghi intermedia».
Il percorso ipotizzato, infatti, «incrocerebbe comunque via Simoncini, inclusiva della corsia e-Brt» e, aggiunge, «presenterebbe una lunghezza superiore di circa cento metri e l’attraversamento di una rotatoria in più. Anche la svolta a gomito prevista da via San Giorgio verso via Simoncini, oltre all’angolo di svolta molto acuto, caricherebbe sia via Simoncini sia il percorso descritto poco fa di un carico di traffico aggiuntivo poco compatibile con le caratteristiche delle vie interessate».
In via Simoncini e via Bonomelli
Ancora, per Tentorio sarebbe opportuno eliminare il declivio di terra del terrapieno di via Simoncini-via Bonomelli «e contenere il sostegno dei binari con una parete perpendicolare, come dall’altra parte, in via Maglio del Lotto», così da allargare le carreggiate. Ma questa, risponde Berlanda, «appare un’ipotesi poco realistica, considerati i vincoli di stabilità-sicurezza prevedibilmente opponibili da Rfi».
Altra questione è quella del carico-scarico delle merci: «Se la corsia intoccabile sta a destra per chilometri, come si può accostare per far scendere qualcuno, per consegnare un pacco, senza rischiare che l’inarrestabile e-Brt rischi di fermarsi?», chiede Tentorio. «Alcune aree soppresse dal progetto e-Brt – ribatte Berlanda – sono state rese disponibili. Su altre l’Amministrazione sta valutando il da farsi». E, oltre ad adottare «graduali provvedimenti di ottimizzazione semaforica» non esclude «l’adozione di correttivi al progetto senza stravolgerne le caratteristiche fondamentali».
© RIPRODUZIONE RISERVATA