Biblioteca Tiraboschi, caccia ai fondi regionali per il nuovo padiglione
I LAVORI. C’è il progetto di fattibilità per il recupero del secondo lotto dell’ex mercato ortofrutticolo. Servono 1,9 milioni. Dal Bilancio 1,6 milioni per altre opere.
Lettura 2 min.Dopo l’avvio al progetto di restauro dell’ex chiesa di San Michele all’Arco in Città Alta annunciato nei giorni scorsi, la Giunta Carnevali lancia un altro intervento di natura culturale, per il recupero del secondo padiglione dell’ex mercato ortofrutticolo di via San Giorgio, spazio che sarà affidato alla dirimpettaia biblioteca Tiraboschi. Opera da 1,9 milioni di euro che andrà a restituire nella sua interezza ciò che resta della struttura ellittica pensata da Ernesto Pirovano nei primi del Novecento, sede del mercato di frutta e verdura fino agli anni Settanta.
Il progetto era uno dei desiderata espressi dall’assessore alla Cultura Sergio Gandi, inserito nell’allegato «A» del Pop, elenco di opere pubbliche realizzabili nel caso in cui si «liberino» risorse. Ad alimentare la voce di spesa potrebbe essere il bando promosso da Regione Lombardia per la «valorizzazione del patrimonio pubblico a destinazione culturale», al quale il Comune ha candidato il progetto. L’esito sarà comunicato dopo l’estate, intanto la Giunta approva il progetto di fattibilità tecnico-economica per il restauro e il recupero funzionale del portico monumentale.
«Completiamo un percorso e rafforziamo ulteriormente il ruolo della biblioteca Tiraboschi come grande presidio culturale della città – afferma l’assessore alla Cultura Sergio Gandi –. L’obiettivo è creare spazi aperti, flessibili e contemporanei, capaci di accogliere studio, formazione, attività culturali e momenti di socialità. È un investimento che guarda al futuro della cultura come servizio pubblico e come infrastruttura urbana capace di generare relazioni e qualità della vita». Un progetto in linea con il primo lotto, anche per le prescrizioni di tutela (la documentazione è stata inviata alla Soprintendenza). Il portico sarà chiuso con vetrate, preservando l’architettura originaria, creando un padiglione fruibile tutto l’anno. «Compiamo un passaggio fondamentale per candidare il progetto al bando regionale, il finanziamento potrebbe coprire l’intervento fino al 50% – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota –. Si tratta di un intervento importante soprattutto per il valore che assume nel recupero di un immobile storico oggi inutilizzato, che può tornare a essere vissuto».
La variazione di Bilancio
Un preciso indirizzo preso dalla Giunta che con la variazione in via d’urgenza al bilancio (al vaglio della prima Commissione giovedì prossimo) ha finanziato più di un intervento in ambito culturale (ma non solo). Una manovra che sfiora i 16,7 milioni di euro e che include circa 8,5 milioni di avanzo di amministrazione 2025: «Da un lato facciamo operazioni virtuose, riducendo la quota di alienazioni A2a, la vendita di cespiti e la contrazione di mutui per finanziare opere, sostituendo queste fonti originarie per circa 3,8 milioni di euro – illustra Sergio Gandi, nella veste di assessore al Bilancio –, dall’altro utilizziamo l’avanzo in maniera significativa, finanziando interventi non previsti, che singolarmente non hanno un importo rilevante ma che per noi sono significative. Questa non sarà l’unica variazione, ne prevediamo una anche a luglio».
Con un capitolo da 1,6 milioni di euro (principalmente di avanzo libero) il Comune finanzierà, tra le cose, la progettazione esecutiva per il restauro di San Michele all’Arco (230mila euro), la progettazione degli arredi per la nuova Gamec (80mila euro), i nuovi archivi e spazi di consultazione negli spazi ipogei in corso di restauro al convento di San Francesco in Città Alta (155mila euro), l’allestimento di una sala dedicata al cervo fossile al museo di scienze naturali «Caffi» (80mila euro).
Il lavoro nei quartieri
Via libera (usando avanzo libero e vincolato, ma anche una parte di oneri, evitando di contrarre mutui) anche al completamento degli spazi commerciali e ristorante alla nuova Gamec (168mila euro) e alla riqualificazione di Palazzo della Libertà (terzo lotto, 262.500 euro). Non solo cultura, ma anche risposte ai quartieri con un nuovo parcheggio in via Carnovali (85mila euro), una tribuna al campo di calcio di via Pizzo Scais in Celadina e il rifacimento dell’impianto d’illuminazione di piazzale della Scienza a Colognola (120mila euro) e alla palestra della scuola Angelini (15mila euro), manutenzione straordinaria delle strade (145mila euro), un’integrazione di spesa (90mila euro) per la nuova piazza a Campagnola.
Un capitolo da 1,4 milioni di euro sostiene la spesa corrente, interventi «una tantum». Come la manutenzione non programmata alla scuola dell’infanzia di Monterosso e l’istituto comprensivo Nullo (355mila euro), un’indagine di «customer care» sui servizi erogati ai cittadini (20mila euro, una delle sollecitazioni fatte della Corte dei Conti) e ancora, i contributi per le società sportive in trasferta a causa dei lavori al Palazzetto dello sport e Italcementi (150mila euro).
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