Bottega del coltello a Bergamo, giù la serranda dopo oltre 50 anni
LA STORIA. Chiude la storica attività di via Pitentino: «Tante soddisfazioni, ma ora è il momento giusto di guardare avanti».
Lettura 1 min.In Borgo Santa Caterina abbassa per sempre la saracinesca un’attività storica che per decenni ha caratterizzato il quartiere. Il 31 agosto sarà l’ultimo giorno di apertura della Bottega del Coltello, situata in via Pitentino al civico 2/B. La bottega è gestita dalla stessa famiglia a partire dal 1962, quando Tarcisio Ambrosioni si trasferisce dal Lecchese per proseguire l’attività di arrotino.
«Mio padre lavorava come forgiatore di forbici e si era ammalato di silicosi, di conseguenza aveva dovuto cercare un lavoro che producesse meno polveri – ricorda il figlio Eligio Ambrosioni, papà di Juri, molto conosciuto per la sua attività di personal trainer e i corsi di difesa personale organizzati per le donne -. Ha preso in mano il mestiere di arrotino, già presente nel quartiere grazie a un professionista che non aveva figli maschi in grado di proseguire, affiancando la vendita di forbici e coltelli, mentre mia mamma Anna Rusconi lo aiutava part-time nella gestione del negozio, dividendosi tra bottega e famiglia, considerati i 4 figli ai quali se ne sono aggiunti due adottivi».
Eligio affianca il papà Tarcisio nel 1972, a soli 14 anni, diventando in seguito il titolare della licenza. «Le vetrine con il laboratorio sono sempre state in via Pitentino, mentre nel tempo abbiamo aggiunto un’esposizione che si poteva vedere da via Borgo Santa Caterina – prosegue Eligio –. Nei decenni il mondo è cambiato e di conseguenza abbiamo implementato la parte di vendita, introducendo anche l’e-commerce nel 2001».
La Bottega del Coltello è ancora oggi un punto di riferimento sia per i collezionisti sia per tanti professionisti, dagli chef ai macellai. «Ci siamo presi delle belle soddisfazioni, ma ora è giunto il momento di guardare avanti –spiega Ambrosioni –. Il comparto sta soffrendo la concorrenza della produzione pakistana e indiana. Io ho smesso di fare l’arrotino nel 2021, vendendo le macchine a una persona che lavorava con me, presente ora in via dei Caniana».
«Sono qui ininterrottamente da 54 anni e prima di trasferirmi sopra il negozio ho fatto per 30 anni avanti e indietro in bicicletta da Pedrengo»
Da fine agosto le porte della Bottega del Coltello si chiuderanno definitivamente. «Sono qui ininterrottamente da 54 anni e prima di trasferirmi sopra il negozio ho fatto per 30 anni avanti e indietro in bicicletta da Pedrengo. Devo dire che è stato molto gratificante, tanto che abbiamo sempre investito, ristrutturando il negozio anche di recente, proprio per offrire il miglior servizio alla clientela. Lunedì 31 agosto siamo ancora aperti, ma non è casuale: nel mondo del commercio è tradizionalmente il giorno di chiusura e di conseguenza per noi era fondamentale esserci per accogliere i professionisti liberi dal servizio, che così potevano acquistare gli attrezzi del mestiere».
Da settimana prossima inizia dunque una nuova vita. «Da martedì inizierò a svuotare bottega e magazzino, quindi ne avrò ancora per un po’. Gli spazi commerciali sono già stati affittati a un’altra attività e io ho deciso di godermi un po’ il tempo libero. Mi dedicherò anche ai nipoti e non vedo l’ora di assaporare il gusto di una sciata».
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