(Foto di Bedolis)
IL CASO. L’incidente in Circonvallazione dopo una lite per questioni di viabilità. La vicina: un bravo ragazzo, mai dato problemi. Il giovane è in condizioni molto gravi.
Lettura meno di un minuto.È in fin di vita il 21enne che sabato è stato sbalzato dalla moto guidata dal cugino dopo aver sferrato un calcio allo specchietto di un Suv Audi Q6 che viaggiava affiancato sul tratto della circonvallazione Paltriniano nei pressi dello svincolo per l’autostrada. Il giovane, di origini albanesi che abita a Torre Boldone, è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale «Papa Giovanni» di Bergamo.
«Un bravo ragazzo, abita qui da un anno insieme a un altro giovane (non il cugino che guidava la moto coinvolta nell’incidente, ndr) – racconta un’inquilina della palazzina–. Non ho mai sentito rumori molesti provenire dal loro appartamento che è proprio attaccato al mio. Entrambi educati, non davano molta confidenza, ma salutavano sempre».
La polizia locale, coordinata dal pm Emanuele Marchisio, ha sentito sia il 57enne di Dalmine al volante dell’Audi Q6 bersagliata dal calcio del 21enne, sia il cugino di quest’ultimo, 25 anni, pure lui di origini albanesi, che abita a Bergamo ed è rimasto illeso dopo la caduta: le due versioni coincidono. E cioè, c’è stato uno screzio per questioni di viabilità e, mentre la Honda CB750 Hornet con i due cugini stava superando, il 21enne ha allungato la gamba per colpire lo specchietto dell’auto, perdendo l’equilibrio e finendo sull’asfalto, insieme alla moto e al cugino. Il pm non ha disposto il sequestro dei due mezzi perché, a parte lo specchietto, non ci sono segni di collisione che possano essere preziosi per la ricostruzione della dinamica.
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