Capitale della Cultura, cortei già «sold out». Ancora aperte le iscrizioni agli spettacoli in centro

La festa inaugurale. Raggiunta la soglia dei 4mila partecipanti alle 4 sfilate del 21 gennaio dirette in Porta Nuova. Presentato il secondo fine settimana di eventi

Hanno già sfondato il tetto dei 14mila gli iscritti alla festa inaugurale, il 21 gennaio, di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023. Le iscrizioni per prendere parte ai 4 cortei che attraverseranno la città per riunirsi in Porta Nuova sono al momento chiuse, essendo stati raggiunti i mille partecipanti a corteo. «Le riapriremo nei tre giorni precedenti la festa inaugurale, quando chi non confermerà l’iscrizione libererà dei posti – spiega Christophe Sanchez, amministratore delegato di VisitBergamo – Nel frattempo invitiamo chi vuole partecipare da spettatore all’evento a iscriversi, ci sono ancora alcune migliaia di posti disponibili ( gli organizzatori hanno previsto un numero massimo di partecipanti, tra «protagonisti» e «spettatori», di 20mila persone, ndr)». A ruba anche i biglietti dello spettacolo per bambini «Cappuccetto Rosso» in programma domenica 22 gennaio al Teatro Donizetti; i posti in platea sono andati esauriti in due ore, tanto che, viste le richieste, si valuterà di aprire al pubblico anche qualche fila di palchi.

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Il secondo weekend di festa

Intanto Bergamo guarda già avanti e in attesa di tagliare ufficialmente il nastro della Capitale della Cultura, è stato presentato anche il calendario dettagliato del secondo weekend di festeggiamenti. Ieri il Comune e le tante realtà coinvolte hanno presentato il programma delle iniziative che animeranno il fine settimana dal 27 al 29 gennaio. «Un lungo calcio d’inizio – lo definisce in metafora Nadia Ghisalberti, assessore alla Cultura – che ha il significato di una grande festa. Una delle caratteristiche di questo secondo weekend è presentare la musica in più format. In queste giornate sarà impossibile non incrociare un evento culturale in città». Perché appunto l’offerta è capillare. «Unexpected Jazz», progetto curato da Tino Tracanna, è la rassegna di concerti jazz «in luoghi che non ti aspetti»: tra sabato 28 e domenica 29 gennaio saranno organizzati brevi concerti in alcuni luoghi noti e meno noti, come la Sala degli Specchi di Palazzo Frizzoni, la sede di Intesa Sanpaolo in piazza Vittorio Veneto, l’ex Diurno in piazza Dante (che vivrà così un momento di inaugurazione dopo i lavori per ridare vita a un luogo iconico della città), il Monastero Matris Domini di via Locatelli e il Monastero di San Benedetto in via Sant’Alessandro, ma anche l’ex Anagrafe. «È un progetto ambizioso, l’obiettivo è confrontarsi con l’abbattimento delle barriere musicali. Il jazz dove non te lo aspetti permette di interpretare in maniera nuova gli spazi», riflette il musicista Tino Tracanna.

In Città Alta, domenica 29 dalle 14 alle 19, il Teatro Sociale farà da palcoscenico a «ImprovvisAzioni», format che coinvolgerà undici associazioni musicali bergamasche per un totale di 75 artisti. Per Claudio Angeleri, presidente del Centro didattico produzione musica e curatore dell’evento, «il tratto che unisce queste esibizioni è l’improvvisazione, una caratteristica insita nella musica sin dall’inizio. I numeri di questo evento testimoniano un movimento musicale di alto livello qualitativo. Capitolo musei: il 28 gennaio riaprirà l’Accademia Carrara con il nuovo allestimento e la mostra dedicata a Cecco del Caravaggio («Una prima assoluta», la definisce Ghisalberti), saranno coinvolti con specifiche iniziative gli altri musei istituzionali e aprirà le proprie porte anche il nuovo spazio espositivo Cordani in via Moroni, dedicato al lavoro dell’artista bergamasco Gianriccardo Piccoli. In campo ci sarà anche il Sistema bibliotecario urbano, che sabato 28 gennaio proporrà una giornata «porte aperte» con iniziative in tutte le biblioteche di quartiere, mentre la Biblioteca Mai il 29 gennaio darà vita a un’edizione speciale di #Maididomenica. Sarà poi proposto un percorso delle botteghe artigiane, dai liutai ai sarti. Tra il 27 e il 28 gennaio, i cinema Conca Verde, Del Borgo, Capitol e Lab 80 hanno allestito un calendario di appuntamenti tra impegno (il 27 ricorre la Giornata della Memoria) e leggerezza, con diversi spettacoli gratuiti.

Sul fronte dei teatri, si segnalano appuntamenti per i più giovani al Teatro di Loreto, al Teatro San Giorgio e presso l’ex oratorio di San Lupo E poiché «i bambini sono i futuri cittadini anche dal punto di vista culturale», come rileva Nadia Ghisalberti, Bergamo e Brescia lanciano anche «Che spettacolo il 2023!», un progetto dedicato a rendere quest’anno a misura di famiglia: l’obiettivo è disegnare «un’offerta multidisciplinare e di qualità dedicata alle nuove generazioni». Verrà creato un «passaporto culturale della capitale», uno strumento – sia in formato analogico sia in digitale, realizzato anche grazie al supporto di Poste Italiane – per coinvolgere i bambini anche in questi eventi. Dal 27 al 29 gennaio, tra l’altro, dalla Francia arriveranno le giostre del Theatre de la Toupine, vere e proprie sculture realizzate con materiali di recupero, che saranno collocate in piazza Dante e nei parchi Olmi e Locatelli. Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito https://bergamobrescia2023.it/.

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Riapre piazza Matteotti

Fervono intanto i lavori in piazza Matteotti: è infatti agli sgoccioli il cantiere per la riqualificazione del terzo lotto del centro piacentiniano, ancora poche settimane e tutti i lavori saranno completati, restituendo alla città l’area del centro novecentesco completamente rinnovata, con 13 alberature e 4.000 metri quadri di verde in più. Più aiuole, più verde, meno asfalto e un migliore arredo urbano: intorno a questi capisaldi, entro la prossima settimana saranno riaperte le aree attualmente oggetto di cantiere. Il centro piacentiniano sarà tutto riaperto in occasione dell’inaugurazione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. Rimarranno da completare alcune parti, soprattutto nell’area dei giardini dietro il propileo di sinistra di Porta Nuova, ma tutte le recinzioni di cantiere saranno rimosse in vista dello «start» dell’anno della Cultura 2023 (i lavori per completare i vialetti e l’erba riprenderanno da lunedì 23 gennaio per alcuni giorni ancora).

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