Cento volontari all’hub tamponi in piazzale Alpini: «Grande vicinanza alla comunità»

Le associazioni hanno risposto all’appello del Comune: accoglienza, registrazione e assistenza i loro compiti.

Cento volontari all’hub tamponi in piazzale Alpini: «Grande vicinanza alla comunità»
Un gruppo di volontari insieme all’assessore Marcella Messina
(Foto di Bedolis)

Due anni fa, ormai, la prima chiamata: c’erano da consegnare pasti e medicine alle persone sole, trovare bombole d’ossigeno per i malati, assistere chi non poteva uscire di casa. Oggi, 22 mesi dopo, la rete dei volontari che si è costituita e rafforzata durante l’emergenza del 2020, torna ad essere protagonista in città proprio mentre è appena iniziato l’anno di Bergamo Capitale italiana del volontariato. Siamo ancora in emergenza, seppure i bisogni siano diversi, rispetto al marzo di due anni fa. Subito dopo Capodanno, per tante associazioni è arrivata la chiamata del Comune, che in meno di una settimana ha allestito nell’area delle feste di piazzale Alpini un nuovo hub per i tamponi. Un’opportunità in più per snellire le code che si erano formate in altri centri e nelle farmacie della provincia, e che oggi - dopo una settimana di attività - viaggia intorno ai 200 tamponi di media al giorno (ma con una potenzialità di oltre mille).

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