Concesso il nullaosta alla sepoltura del corpo di Laura Ziliani

La vigilessa bresciana uccisa, secondo le indagini, da due delle tre figlie, Paola e Silvia, e dal fidanzato della maggiore, Mirto Milani, di origine bergamasca, tutti in carcere dall’alba del 24 settembre. E in silenzio da quel giorno.

Il provvedimento è stato depositato 282 giorni dopo l’inizio di quello che è stato il giallo dell’estate bresciana, come riporta martedì 15 febbraio «Il Giornale di Brescia». Il sostituto procuratore Caty Bressanelli ha firmato ieri il nullaosta alla sepoltura di Laura Ziliani, l’ex vigiliessa di Temù, 55 anni, svanita nel nulla nel paese camuno l’8 maggio e ritrovata cadavere esattamente tre mesi più tardi, l’8 agosto, tra la vegetazione vicino al fiume Oglio. Uccisa, secondo le indagini, da due delle tre figlie, Paola e Silvia, e dal fidanzato della maggiore, Mirto Milani, di origine bergamasca, tutti in carcere dall’alba del 24 settembre. E in silenzio da quel giorno .

La madre, i due fratelli e la figlia mezzana della donna hanno deciso che i funerali - ancora da fissare - non saranno celebrati in Vallecamonica, ma in città, nella parrocchia di Chiesanuova, quartiere dove abita l’anziana madre di Laura Ziliani, che già nel 2011 aveva dovuto affrontare la morte di uno dei quattro figli, vinto da un male che si era rivelato incurabile.

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