Consulto tra esperti: «Le condizioni del bimbo non compatibili col trapianto»

SANITÀ. Si è svolto nella mattinata di mercoledì 18 febbraio a Napoli il maxiconsulto a cui ha partecipato anche Amedeo Terzi dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, per verificare la possibilità di un nuovo trapianto sul bimbo che aveva ricevuto un cuore «danneggiato» all’ospedale partenopeo Monaldi.

Napoli

«Le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto».È la conclusione cui è giunto il consulto tra esperti provenienti dalle principali strutture sanitarie del Paese che si occupano di trapianto di cuore pediatrico. Lo rende noto l’Azienda Ospedaliera dei Colli.

Si è trattato di «un confronto collegiale che ha consentito una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile. Alla luce delle valutazioni effettuate al letto del paziente e sulla base degli ultimi esami strumentali, si è stabilito che La Direzione Strategica ha provveduto ad informare il Centro Nazionale Trapianti ed esprime la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile».

L’equipe è composta da Amedeo Terzi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Carlo Pace Napoleone dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, Giuseppe Toscano dell’Azienda ospedaliera dell’Università di Padova, Rachele Adorisio e Lorenzo Galletti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, Guido Oppido dell’Ospedale Monaldi di Napoli. Dopo la visita ci sarà una riunione tra gli esperti in cui si deciderà se il bimbo possa essere sottoposto al trapianto.

La vicenda riguarda un bambino di 2 anni e 3 mesi sottoposto a un trapianto di cuore all’Ospedale Monaldi di Napoli il 23 dicembre 2025, operazione durante la quale è stato impiantato un organo risultato gravemente danneggiato.

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