Covid in ripresa: su contagi e ricoveri. Mascherine obbligatorie negli ospedali

I DATI. Nell’ultima settimana i nuovi casi sono cresciuti del 9,44%. I degenti colpiti da Sars-Cov-2 sono 92 in Bergamasca, 1.242 in tutta la Lombardia. In aumento anche le sindromi influenzali.

Una gran parte di quei contagi rimane sommersa, ma anche i numeri ufficiali fotografano un nuovo rialzo della circolazione virale stagionale. Vale sia per il Covid sia per le sindromi simil-influenzali, e lo raccontano i report diffusi ieri da ministero della Salute e Istituto superiore di Sanità. Così, la guardia resta alta: la Regione ha reintrodotto l’obbligo «generalizzato» di mascherine negli ospedali, non solo per gli operatori ma anche per i visitatori, e monitora l’andamento dei posti letto. Con ordine, la bussola delle cifre racconta che in Bergamasca nell’ultima settimana (14-20 dicembre) sono stati 974 i nuovi contagi da Sars-CoV-2, con un incremento del 9,44% rispetto agli 890 della precedente; l’incidenza risale così a 88 nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti (era a quota 156 un anno fa). Su scala lombarda c’è invece una lieve frenata: 10.858 nuovi casi in sette giorni (-4,26% su base settimanale), mentre l’incidenza è a quota 109 (era a 226 un anno fa).

Ospedali e «contromisure»

Continua a salire, seppur a passi più piccoli, la pressione ospedaliera. L’aggiornamento di mercoledì 20 dicembre segnala un totale di 1.242 pazienti positivi negli ospedali lombardi (46 in Terapia intensiva e 1.196 nei reparti ordinari), mentre a mercoledì 13 dicembre se ne contavano 1.081 (50 nelle Terapie intensive e 1.031 nei reparti ordinari). In Bergamasca la situazione è però di sostanziale stabilità: i dati aggiornati di ieri riferiscono di un totale di 92 pazienti, in linea con la novantina di degenti del venerdì precedente.

Nel dettaglio, al «Papa Giovanni» di Bergamo sono in totale 39 i ricoverati (2 di questi in Terapia intensiva), di cui 15 con sintomi respiratori; una settimana fa erano in tutto 30. All’Asst Bergamo Est i pazienti scendono a 32, contro i 42 della settimana scorsa. L’Asst Bergamo Ovest ne ha in cura 21, erano una ventina la settimana scorsa. In Lombardia sono stati segnalati 163 decessi Covid nell’ultima settimana, contro i 116 della precedente (non è stato diffuso il dato provinciale).

Ieri la Direzione generale Welfare della Regione Lombardia ha aggiornato gli ospedali sulle indicazioni operative da seguire. In primis, «è obbligatorio l’utilizzo delle mascherine in ospedale e nelle strutture sociosanitarie per tutti i visitatori e operatori, a esclusione delle pertinenze esclusivamente amministrative». Mentre le strutture sono chiamate a tenere monitorati i pronto soccorso, si lavora anche sull’organizzazione dei posti letto: «È fortemente consigliato ridurre i ricoveri elettivi chirurgici – si legge nella nota – al fine di poter appoggiare i pazienti su posti letto non necessariamente di medicina». Anche nelle strutture sociosanitarie, dalle Rsa alle Rsd, è ribadito l’obbligo (sempre vigente) di mascherine per lavoratori, utenti e visitatori, «tenuto conto della maggiore pericolosità del contagio connesso alle situazioni di fragilità nelle strutture sociosanitarie nonché della situazione epidemiologica».

Gli altri virus

Vira verso l’alto anche la curva epidemiologica delle sindromi simil-influenzali. La Lombardia – i dati sono riferiti alla settimana 11-17 dicembre – è la terza regione con l’incidenza più alta, pari a 17,50 casi settimanali ogni mille persone (era a quota 14,3 la settimana precedente), e ne sono colpiti soprattutto i più piccoli: nella fascia 0-4 anni si contano 43,94 casi ogni mille bimbi, nella fascia 5-14 anni si viaggia a 15,69 casi ogni mille persone, tra gli adulti (15-64 anni) l’incidenza è di 17,49 casi ogni mille persone, tra gli over 65 l’incidenza è a quota 10,22.

Proiettando i dati regionali sulla Bergamasca, in una settimana sarebbero state colpite da questo virus circa 19.300 persone, tra cui 1.800 bimbi fino ai quattro anni.

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