Cronaca / Bergamo Città
Sabato 24 Gennaio 2026
«Diritto all’ombra» e stop isole di calore: Palazzo Frizzoni vara il Piano del Verde
AMBIENTE. Via libera in Commissione. Ruzzini: documento strategico. Le azioni: creare sistemi per l’ombreggiatura naturale, piantare «alberi della pioggia» drenanti per l’effetto città-spugna.
«Un piano che consente una gestione più scrupolosa e attenta del verde che affiancherà i prossimi piani urbanistici della città». È così che l’assessore al Verde, Oriana Ruzzini, venerdì sera nel corso della seconda commissione consiliare, ha presentato il Piano del Verde, approvato all’unanimità dei presenti - con Fratelli d’Italia astenuto, mentre gli esponenti di Lega, Forza Italia e Lista Pezzotta sono risultati assenti nella votazione - di cui il Comune di Bergamo si dota dopo anni di lavoro (in Italia ci sono solo altre 11 città capoluogo ad averlo adottato).
«Un documento che si inserisce in una prospettiva sia sociale sia territoriale, valorizzando il ruolo ecosistemico della città e la sua biodiversità – ha detto Ruzzini –. Uno strumento strategico che mira alla tutela e alla conservazione del verde esistente, ma anche alla creazione di nuove aree verdi». L’obiettivo, grazie al documento da intendere come una delle linee guida anche per le prossime varianti di Pgt, è costruire la Bergamo del futuro, che vuole contrastare la perdita di biodiversità, ridurre l’inquinamento, garantire che non vi sia alcuna perdita di superficie per gli spazi verdi urbani, così come aumentare di anno in anno la copertura della volta arborea urbana. E, ancora, contrastare le isole di calore creando rifugi climatici e «infrastrutture verdi» ai margini delle strade, per garantire il «diritto all’ombra». Per tutelare, in definitiva, il benessere e la qualità della vita. «La città non è solo “una macchina” da far funzionare, ma un ecosistema complesso, le cui componenti, viventi e no, contribuiscono al funzionamento complessivo. È quindi vitale l’adozione di politiche multilivello e intersettoriali», ha detto l’agronomo Mario Carminati, coordinatore del gruppo di lavoro che ha steso il Piano del Verde.
Bergamo parte da buoni presupposti: «Abbiamo censito 35.5 metri quadri di verde per abitante, rispetto alla media lombarda di 27.3, una cifra rilevante per una città altamente urbanizzata – ha sottolineato Ruzzini - Inoltre, l’85% dei cittadini può raggiungere un’area verde in meno di 15 minuti, e l’86% delle scuole si trova entro un raggio di 150 metri da un’area verde, indicatori significativi della qualità della vita».
Ma sono numerose le buone pratiche che possono essere applicate per rendere ulteriormente verde la nostra città: «Dal punto di vista urbanistico, realizzare tetti e pareti verdi sui nuovi edifici – ha elencato Carminati - e, anche, migliorare le condizioni degli alberi in aree cementificate, creare sistemi per l’ombreggiatura naturale e introdurre gli “alberi della pioggia” (parte di sistemi di drenaggio urbano sostenibile) progettati per gestire l’acqua piovana così da potenziare la funzione di città-spugna».
Il Piano del Verde entra nel merito anche dell’ampliamento del Parco dei Colli, la protezione e la valorizzazione della risorsa idrica e la tutela delle aree agricole, il rafforzamento della connessione dolce potenziando il sistema delle scalette e i sentieri che conducono verso Città Alta e le aree collinari, la rete dei percorsi pedonali e l’aumento delle aree verdi nei quartieri più a rischio di isole di calore, come il comparto industriale del quartiere Carnovali e via Ghislandi dove sono stati registrati nell’estate del 2022 picchi di temperatura superiore a 38°C .
Approvata anche la delibera sul parcheggio P12 di via Tremana, presentata dall’assessore all’Urbanistica Francesco Valesini. Il provvedimento prevede che il piano seminterrato non sia più a uso pubblico, mentre resta pubblico il parcheggio al piano rialzato. In cambio della possibilità di destinare i posti auto inferiori a residenti e attività della zona, la proprietà verserà 120 mila euro al Comune che considera questa soluzione la più adatta a superare i problemi di gestione e sicurezza emersi negli anni.
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