E-Brt a Bergamo, monitoraggio di 120 giorni. «Cantieri Rfi, ora tempi certi»
CONSIGLIO COMUNALE. Via libera bipartisan a un documento per misurare l’andamento della nuova linea di bus elettrici. E sui ritardi delle opere ferroviarie mandato alla sindaca per ottenere risposte sulla fine dei lavori.
Lettura 2 min.Lavorare per sbloccare i cantieri ferroviari ottenendo dal ministero delle Infrastrutture (Mit) tempi certi sul fine lavori per il treno per Orio e il raddoppio della linea Bergamo-Montello. E, altra questione parte del risiko della mobilità cittadina, monitorare, fornendo dati puntuali, l’andamento della e-Brt, per migliorare la performance della linea di bus elettrici che dallo scorso 4 agosto porta passeggeri da Bergamo a Verdellino. È compatto il Consiglio comunale, con due ordini del giorno approvati all’unanimità, uno portato dalla maggioranza (sui ritardi di Rfi) e uno dall’opposizione (sulle criticità della e-Brt). «Abbiamo fatto un buon esercizio per questa città, nell’essere stati capaci di trovare un’unanimità».
La questione e-Brt
L’accordo arriva dopo un lungo confronto tra le parti, con più di un compromesso, soprattutto dalle parti della minoranza che, sul servizio della e-Brt, prova a chiedere modifiche sostanziali, in primis, spiega Alessandro Carrara della Lega, «sull’utilizzo delle corsie preferenziali nel tratto cittadino, da via dei Caniana al centro, ad altre categorie compatibili, dagli altri mezzi del trasporto pubblico locale ai motocicli. I disagi sul traffico sono sotto gli occhi di tutti». «Chiediamo di stralciare questa parte per ragioni di sicurezza, penso alle moto – avanza Paola Rossi, Bergamo Europea -. La presenza di altri mezzi, come le auto, andrebbe invece ad ostacolare la riservatezza della corsia che consente di mantenere fede alla puntualità promessa sin dall’inizio». Il documento impegna invece la Giunta ad un monitoraggio provvisorio di almeno 120 giorni sugli effetti della e-Brt dall’avvio delle scuole (con i dati già raccolti e il termine tra gennaio e febbraio) e, una volta riaperto il secondo fornice del ponte di via San Bernardino, un monitoraggio definitivo, così da identificare eventuali criticità e intervenire.
Carrara accetta le modifiche «è già un passo avanti», dice. Ma le sensibilità (pur col voto unanime al documento) sono diverse: «A volte mi chiedo se questa e-Brt è una boiata pazzesca o si può ancora rimediare – tuona Ida Tentorio, FdI -. Giusto invece contestare i ritardi delle opere pubbliche, in questo caso di Rfi, e ringrazio la sindaca. Su questo voterò a favore». L’Aula è unita sulla necessità di sciogliere il nodo lungo i binari, in linea con la convergenza politica uscita dall’ultimo vertice in Provincia, con l’impegno ad interfacciarsi con il ministero delle Infrastrutture (Mit) per chiedere chiarimenti, incontro fissato per lunedì 21 ottobre, al quale parteciperà anche la sindaca. Che a Roma andrà forte del mandato del Consiglio comunale, un ordine del giorno presentato dal Pd per voce della capogruppo Francesca Riccardi e votato all’unanimità, con il quale vengono chiesti «tempi certi sul completamento delle opere in corso e la conferma certa e definitiva della riapertura del ponte di San Bernardino entro e non oltre il mese di dicembre, rassicurazione ancor più necessaria dopo lo slittamento della data precedentemente comunicata (ottobre 2026). I ritardi di questi cantieri generano un carico di disagi quotidiano. La città ha dimostrato pazienza ma ha il diritto ad avere risposte». Il Consiglio impegna la sindaca a chiarire i due possibili scenari con il Mit: cosa accadrà se la richiesta di risoluzione contrattuale avanzata da Rfi nei confronti dell’impresa a cui sono imputati i ritardi (la «D’Agostino» di Avellino) venga accolta dal Collegio consultivo tecnico e quindi, «le modalità per riprendere il cantiere, scorrimento classifica o nuova gara, i tempi entro cui si procederà a riappaltare i lavori con relativi tempi di ultimazione degli stessi». O, nel caso in cui la richiesta non venga accolta, il Consiglio chiede «quali garanzie e con quali tempi l’attuale appaltatore porterà a termine i lavori». «I ritardi hanno raggiunto dimensioni inaccettabili - aggiunge Enrico Facchetti (Elena Carnevali sindaca) -. Servono risposte concrete».
Berlanda: «Non intendo negare l’esistenza di situazioni di congestione, ma gli scenari catastrofisti post-apertura delle scuole sono stati smentiti»
Viene invece ritirato dagli stessi presentatori (Forza Italia) il documento che aveva dato il là alla discussione lo scorso 5 ottobre: «È un’assunzione di responsabilità – spiega la ragione del ritiro il consigliere Cesare Di Cintio -. Il nostro odg ha stimolato un confronto che la sindaca andrà a sostenere al ministero, un primo risultato è stato raggiunto». In tarda serata la replica dell’assessore alla Mobilità Marco Berlanda che, sul fronte ferroviario, sottolinea come «il Comune abbia operato con forza e determinazione: sono state fatte 65 riunioni con Rfi». E sulla e-Brt: «Non intendo negare l’esistenza di situazioni di congestione, ma gli scenari catastrofisti post-apertura delle scuole sono stati smentiti».
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