E-Brt, raggiunti i 200mila passeggeri: giovedì ritardi per i semafori in tilt

TRASPORTI. Continua a crescere l’utilizzo dei bus elettrici: media di 7.000 utenti nei feriali. Giovedì mattina disagi per un guasto al software che gestisce i tempi preferenziali.

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La domanda di trasporto dell’e-Brt cresce, e di riflesso la risposta del servizio. Da lunedì la linea di bus elettrici tra Bergamo e Verdellino avrà un’altra corsa in più alle 14,10, portando a quattro i viaggi «extra» introdotti da Atb dal debutto del nuovo sistema di mobilità sostenibile.

Aumentano i passeggeri, che dal 14 settembre, data di avvio dell’orario invernale, sono arrivati in tutto a 200mila. Ma non ci sono solo buone notizie. A dimostrarlo è quanto avvenuto ieri di prima mattina sull’intera tratta dell’e-Brt: un guasto imprevisto ha bloccato il funzionamento del software che gestisce il meccanismo di preferenziazione semaforica a favore degli autobus gialli, costringendo la sala operativa a impostare il passaggio dell’e-Brt su un ciclo semaforico a tempi fissi, ossia con l’alternanza di semaforo rosso e verde fra il traffico veicolare ordinario e l’e-Brt.

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I ritardi di giovedì

Il risultato è stato il pesante rallentamento dei bus Bergamo-Verdellino - che di norma godono in automatico della priorità semaforica -, con minuti e minuti di ritardo accumulati sul servizio. È la prima volta, fa sapere Atb, che sulla linea e-Brt si determina un simile disservizio. L’impatto può provocare, come ieri, notevoli disagi agli utenti a causa del mancato rispetto dei tempi delle corse.

Il problema, informa l’Azienda del trasporto pubblico, è stato risolto alle 9.30, dopodiché il servizio ha ripreso regolarmente, seppure ancora con ritardi da smaltire (comunque inferiori ai 10 minuti e interamente recuperati nel corso della mattinata). Sulle cause dell’intoppo al software sono in corso le verifiche dei tecnici di Atb. L’Azienda, intanto, si dispiace con i viaggiatori per quanto successo: «Ci scusiamo con i cittadini per i gravi ritardi che hanno condizionato il servizio e-Brt e per i disagi che abbiamo causato loro», sottolinea la direttrice generale Liliana Donato.

I dati di utilizzo

Le criticità della giornata trascorsa, così come quelle registrate in altre occasioni dal debutto dell’e-Brt il 3 agosto e sempre sulla sincronizzazione dei semafori, non sembrano comunque intaccare la parabola di lento, ma al momento costante, sviluppo del sistema di spostamento green, che, infatti, ha portato Atb ad inserire la nuova corsa del primo pomeriggio.

In questo modo salgono a 165 in tutto le tratte giornaliere operate dall’e-Brt dal lunedì al venerdì. Quello annunciato giovedì dall’Azienda è il secondo intervento di potenziamento dell’offerta dall’avvio del servizio dopo quello lanciato a fine settembre, quando erano state introdotte tre ulteriori corse tra le 6,40 e le 7,05, aumentando così la frequenza da 10 minuti a 7 minuti e mezzo circa. Una scelta che segue l’analisi dei flussi di passeggeri, che viaggia attualmente su una media di 7.000 utenti nei giorni feriali.

«I dati di trasporto ci permettono di monitorare con attenzione la domanda e intervenire per offrire ai cittadini un servizio sempre migliore sotto il profilo delle frequenze», commenta Federico Zamboni, direttore d’esercizio di Atb, che precisa come con la nuova corsa delle 14,10, l’intervallo tra un passaggio e l’altro dell’e-Brt nella fascia tra le 14 e e 14,15 scenderà «da dieci a circa cinque minuti». Il metodo di Atb, conclude Zamboni, è «semplice e rigoroso: rilevare, verificare, intervenire. Lo applicheremo anche nelle prossime settimane, monitorando gli effetti delle modifiche previste alla circolazione nei tratti urbani, per rispondere puntualmente alle esigenze di mobilità dei cittadini».

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