Esami alla sera e nei festivi, a maggio 400 prestazioni in più nella Bergamasca

Il bilancio Sono i dati comunicati dalla Regione riguardanti la sperimentazione che ha preso il via il 1° maggio per ridurre le liste d’attesa.

Circa 400 esami in più. Sono le prestazioni ambulatoriali aggiuntive che saranno erogate in Bergamasca nel mese di maggio – e potenzialmente anche nei mesi successivi – attraverso il progetto della Regione che apre le porte degli ospedali anche in orario serale e nei giorni festivi, con l’obiettivo di tagliare liste e tempi d’attesa.

Secondo i dati diffusi venerdì 13 maggio dalla Direzione generale Welfare, relativi alla programmazione di maggio, l’Asst «Papa Giovanni» ha previsto 13 «agende» in più (4 serali, 4 prefestive, 4 festive), l’Asst Bergamo Est 12 agende (4 serali, 4 prefestive, 4 festive), l’Asst Bergamo Ovest 9 agende (3 serali, 3 prefestive, 3 festive), per un totale di 34 agende aperte in terra orobica: ogni «agenda» aggiuntiva (cioè ogni sessione aggiuntiva), spiega la Regione, corrisponde mediamente a 12 prestazioni erogabili, cioè a 12 esami prenotabili dai cittadini; dunque, in totale l’incremento mensile per la Bergamasca equivale a 408 prestazioni aggiuntive.

«Allungare l’apertura in orario serale e nel fine settimana, è tra misure che la Regione ha adottato per ridurre in modo significativo i tempi d’attesa che si sono allungati a causa della pandemia» ha commentato Letizia Moratti.

In tutta la Lombardia sono 445 le «agende» complessive, in grado di erogare 5.340 prestazioni in più tra visite ed esami diagnostici per immagini (Tac, mammografie, risonanze magnetiche). «La sperimentazione, oltre ad andare maggiormente incontro ai tempi di vita delle lavoratrici e dei lavoratori, allungando l’apertura in orario serale e nel fine settimana, è tra misure che la Regione ha adottato per ridurre in modo significativo i tempi d’attesa che si sono allungati a causa della pandemia», ha commentato Letizia Moratti, vicepresidente e assessore regionale al Welfare.

I canali di prenotazione rimangono quelli consueti, via web o via telefono.

«L’apertura straordinaria degli ambulatori – ha infatti aggiunto Moratti – proseguirà sino a fine anno con l’eventuale ampliamento progressivo delle agende, al fine di contribuire all’abbattimento delle liste di attesa e come impegno di equità sociale». La sperimentazione, prevista con delibera di giunta varata lo scorso 11 aprile, è iniziata a tutti gli effetti proprio dal 1° maggio. I canali di prenotazione rimangono quelli consueti, via web o via telefono.

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