Ex Fervet, slitta il piano; viabilità e bosco urbano ancora sotto la lente

IL PROGETTO. Il Comune di Bergamo sta definendo gli ultimi aspetti poi partirà il percorso partecipativo con il quartiere di Celadina. Intanto l’operatore privato ha avviato le demolizioni.

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Slitta a fine estate l’approvazione del piano urbanistico dell’ex «Fervet» di Celadina, con il primo placet della Giunta Carnevali atteso tra la fine di agosto e le prime settimane di settembre. La convenzione era prevista lo scorso luglio, un intervento «attenzionato» dal quartiere, con i residenti che in queste settimane osservano le prime lavorazioni avviate dal privato sull’area di circa 85mila metri quadri compresa tra le vie Borgo Palazzo e Rovelli, di cui per circa 33mila edificata e in gran parte vissuta, con i grandi spazi commerciali (tra questi «McDonald’s») e artigianali.

Ma mentre l’avvio per l’iter del percorso partecipativo è stato approvato dalla Giunta già lo scorso aprile, le date degli incontri con i cittadini, durante i quali si discuterà in particolare delle opere pubbliche previste (tra cui una pista ciclabile e un parcheggio) non sono ancora state definite.

I passaggi

«Si stanno aspettando gli ultimi pareri degli uffici sugli aspetti legati alla mobilità, per poi presentare il piano al quartiere – afferma l’assessore all’Urbanistica e Rigenerazione urbana Francesco Valesini –. Successivamente, tra agosto e settembre, la convenzione quadro sarà approvata dalla Giunta».

«Il processo partecipativo è stato avviato con una delibera di Giunta dello scorso aprile – aggiunge l’assessore alla Partecipazione e Reti di quartiere Claudia Lenzini –, ma dobbiamo ancora programmare i vari passaggi». Nell’attesa che Palafrizzoni dia il via libera al piano urbanistico, l’operatore si sta portando avanti per quanto possibile. Lungo via Rovelli una parte del muro di cinta è stata demolito, è rimasto il varco di ingresso con la scritta «Fervet» (acronimo di Fabbricazione e riparazione vagoni e tramway) che, se i nuovi marciapiedi lo consentiranno, si punta a mantenere, memoria dello storico stabilimento che qui si insediava nel XX secolo, per costruire e riparare carri e carrozze ferroviarie. Un’attività dismessa tra il 2000 e il 2007, che ha portato alla conversione a uso commerciale di gran parte dei fabbricati. Tante sono le domande di chi vive la zona sul destino di un’area che non sarà stravolta, perché il nuovo costruito si limiterà a un solo edificio (mantenendo le volumetrie di quello già abbattuto nel 2022), mentre gli attuali capannoni saranno mantenuti, oggetto però di un profondo restyling, migliorando il loro aspetto estetico e la fruibilità dello spazio pubblico (tra i primi edifici a sperimentarlo la vecchia sede di «Scuolaufficio»).

Da questo punto di vista il piano è molto diverso da quelli già avviati in città sugli ex siti produttivi, anche perché la destinazione commerciale e artigianale non cambierà (il piano non prevede nulla di residenziale).

Le opere

A favore del quartiere, opere pubbliche per oltre 1,2 milioni di euro. La prima è la nuova rotatoria su via Borgo Palazzo (all’incrocio con via Verne) e la riqualificazione di via Verne, dove sarà realizzata una nuova pista ciclopedonale. La seconda è la realizzazione di un parcheggio con una superficie di 5mila metri quadri che potrà essere utilizzato, in convenzione con il Comune, in occasione del Luna Park. Con l’ampliamento del mercato ortofrutticolo la nuova area per gli «spettacoli viaggianti» sarà infatti ricavata in via Rovelli, su un’area privata che dovrà essere espropriata (l’iter non è ancora partito, ma nel bilancio comunale è stato previsto un capitolo di spesa da 2,5 milioni di euro). Infine, il privato cederà al Comune un’area libera di oltre 9mila metri quadrati, sulla quale era in origine previsto un bosco urbano, che «sarà destinata a servizi di proprietà comunale» accenna l’assessore Valesini.

Le valutazioni sono ancora in corso, vista anche la delicatezza della zona e i problemi di sicurezza che potrebbe generare un’area così ampia lasciata a bosco. È proprio su questo lotto che l’operatore ha avviato le prime lavorazioni: «Si stanno portando avanti tutte quelle opere propedeutiche alla stipula della convenzione – spiega Stefano Cortinovis dello studio Domus Ing&Arch –. Quando questa sarà firmata, il privato cederà al Comune un “triangolo” verde di 9.400 metri quadri che si sviluppa lungo via Rovelli, nella parte sud-ovest del sito. L’area dovrà essere consegnata libera da edifici e ruderi, si sta dunque procedendo alle demolizioni, alla sistemazione delle recinzioni e alla delimitazione dell’area che sarà ceduta».

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