«Un nuovo Rinascimento»: in Città Alta tornano i Maestri del Paesaggio - Il racconto fotografico

LA MANIFESTAZIONE. Dal 4 al 20 settembre la XVI edizione dedicata al «Nuovo Rinascimento». Piazza Vecchia diventa un laboratorio per ripensare lo spazio urbano.

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Bergamo

Bergamo torna capitale internazionale del paesaggio. Dal 4 al 20 settembre la città ospita la XVI edizione di Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio, organizzata dall’associazione Arketipos e dal Comune con Aiapp Università degli studi di Bergamo.

Il tema scelto per il 2026 è «New Renaissance»: un nuovo Rinascimento che mette in relazione natura, persone, scienza, arte e progettazione per affrontare le conseguenze del cambiamento climatico e migliorare la qualità degli spazi urbani.

Piazza Vecchia diventa un laboratorio urbano

La trasformazione più visibile interessa Piazza Vecchia. Dopo quindici anni di installazioni-manifesto, la Green Square diventa un luogo nel quale sperimentare soluzioni concrete per la città.
La paesaggista Cristina Mazzucchelli firma «Così è se vi appare», un intervento temporaneo e reversibile che lavora sulla cornice della piazza e sul riordino dei dehors storici. Fioriere, prismi e piramidi specchianti dialogano con la pavimentazione a losanghe, mentre aiuole ed erbacee modificano la percezione dello spazio.

All’Antico Lavatoio di via Mario Lupo trova invece posto «Urban Haven – Rifugio Urbano», progettato dall’architetta Katuscia Ratto: vegetazione, ombra e arredi trasformano l’area in un luogo dedicato alla sosta e all’incontro.

L’accordo con l’Università di Bergamo

Tra le principali novità figura l’accordo triennale tra Arketipos e Università di Bergamo per sviluppare attività di ricerca, formazione e progettazione culturale. Gli appuntamenti di alta formazione si terranno nella sede di Sant’Agostino e coinvolgeranno anche gli studenti di Geourbanistica e del dottorato in Landscape studies.
L’intesa punta inoltre alla realizzazione dell’Hub del Paesaggio di Astino, pensato come centro permanente di ricerca, sperimentazione e divulgazione.

Il 14 settembre, dalle 17,30 ai Giardini PwC dell’Accademia Carrara, l’incontro aperto al pubblico «La natura in città» affronterà il ruolo del verde nel contrasto alle isole di calore e all’impermeabilizzazione del suolo.

Esperti internazionali a Sant’Agostino

Il cuore professionale del Festival sarà l’International Meeting of Landscape and Garden, in programma il 18 e 19 settembre nell’Aula magna di Sant’Agostino

Il cuore professionale del Festival sarà l’International Meeting of Landscape and Garden, in programma il 18 e 19 settembre nell’Aula magna di Sant’Agostino. Esperti provenienti da Europa, Americhe, Africa, Asia e Oceania discuteranno di paesaggi capaci di durare nel tempo, funzionare dal punto di vista ecologico e migliorare la vita delle persone.

Il calendario comprende anche la Garden Masterclass del 16 settembre con James Hitchmough e l’International Seminar del 17, dedicato al rapporto tra paesaggista e giardiniere.

Durante la conferenza di presentazione, la paesaggista Cristina Mazzucchelli ha affrontato il tema delle isole del calore, di come si può mitigare con le piante. Rispetto all’allestimento dice di guardarlo dall’alto: «La suggestione che vuole dare è quella di grandi “pois” giallo-lime/bordeaux» citando Yayoi Kusama.

Mostre e iniziative tra Bergamo e San Pellegrino

Il Festival coinvolgerà musei e istituzioni culturali. Il 12 e 13 settembre l’Alpine Seminar racconterà il paesaggio come identità attraverso la storia dei pittori Santacroce, originari di San Pellegrino Terme.

Nell’atrio della Biblioteca Angelo Mai, «Il Giardino Manifesto» ripercorrerà invece i primi quindici anni della manifestazione e le trasformazioni realizzate in Piazza Vecchia. «Vorremmo che questa edizione fosse ricordata come l’inizio di un nuovo percorso», sottolinea il presidente di Arketipos Vittorio Rodeschini. Per la sindaca Elena Carnevali, il Festival contribuisce a portare «il paesaggio e la costruzione dello spazio pubblico dentro la progettazione urbana e la vita quotidiana della città».

Il calendario della manifestazione

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