Code in mattinata sull’Asse da Colognola a Curno, disagi anche nel pomeriggio

Viabilità. Ancora auto imbottigliate lungo la superstrada in zona Colognola e fino a Curno nella mattinata e nel pomeriggio di venerdì 24 marzo.

Auto ancora in coda nella mattinata di venerdì 24 marzo sull’Asse interurbano da Colognola a Curno: mattinata ancora impegnativa per gli automobilisti bergamaschi anche se la situazione non è stata completamente bloccata come nei giorni scorsi. La riapertura dello svincolo per via Grumellina alle 10 di giovedì mattina ha aiutato un po’ il traffico a defluire verso la provinciale 525. Meno «pressione» anche sulle strade interne della città, dove ieri si erano invece riversati molti automobilisti «in fuga» dalla superstrada, ma le code non si sono azzerate, per esempio nella zona tra via Gavazzeni, via Zanica e la rotatoria di via Don Bosco, soprattutto negli orari di punta. E anche nel pomeriggio di venerdì si sono registrati rallentamenti e code sull’Asse interurbano all’altezza del tratto fra Colognola e Curno.

Il sasso che ha dato vita a un generale spostamento dei flussi di traffico in entrata e in uscita dal capoluogo, è l’ormai fatidico cantiere in capo alla Provincia sulla statale 671 all’altezza della Grumellina. Il restringimento della carreggiata verso Curno/Ponte San Pietro a una sola corsia per 250 metri aveva causato un colossale ingorgo nella giornata di martedì, che non ha dato tregua agli automobilisti da mattina a sera. I lavori per la posa di 40 metri di barriere fonoassorbenti andranno avanti circa un mese e così il traffico si è subito adeguato: c’è chi è partito prima, arrivando in città con largo anticipo, chi ha optato per i mezzi pubblici o la bicicletta, e chi ha cercato tutte le alternative possibili per arrivare a destinazione, evitando l’asse interurbano.

Risultato: già da mercoledì il traffico in città si è appesantito notevolmente, soprattutto negli orari di punta lungo le strade d’accesso del quadrante sud del capoluogo; col paradosso che chi ha scelto invece di intraprendere il proprio percorso ostinandosi sulla statale 671 ha trovato meno traffico del solito. Noi giovedì 23 marzo abbiamo percorso il tratto di asse interurbano in entrambi i sensi di marcia partendo tra le 7.30 e le 7.40 da Seriate verso Ponte San Pietro e viceversa. Il pezzo di strada sotto esame era, in particolare, quello lungo la carreggiata interna, in direzione di Ponte, dove insistono due cantieri allo svincolo dell’A4 e, appunto, alla Grumellina. Ebbene, per percorrere i 12 chilometri che separano le uscite di Seriate e di Ponte San Pietro, ci sono voluti 27 minuti. Di questi, 18 li abbiamo fatti in coda proprio nel tratto compreso tra i due cantieri. In giornata la situazione è andata migliorando, fino al tardo pomeriggio.

Grumellina, uscita riaperta giovedì

La riapertura dello svincolo per via Grumellina alle 10 di giovedì mattina ha aiutato un po’ il traffico a defluire verso la provinciale 525. Qualcuno ha optato per abbandonare l’asse e procedere verso la Trucca per immettersi poi sulla Briantea, ma a quel punto la coda era ormai agli sgoccioli. In direzione opposta il tempo di percorrenza è sceso sotto i 20 minuti (con uscita però alla Fiera, dove ormai il traffico era scorrevole). L’unico tratto in cui si continua a procedere a rilento è tra gli svincoli di Treviolo e dell’autostrada, però in questo caso a creare problemi è solo (si fa per dire) il cantiere dell’A4.

Risultato: già da mercoledì il traffico in città si è appesantito notevolmente, soprattutto negli orari di punta lungo le strade d’accesso del quadrante sud del capoluogo; col paradosso che chi ha scelto invece di intraprendere il proprio percorso ostinandosi sulla statale 671 ha trovato meno traffico del solito

Ma se sull’asse interurbano finalmente si respira, altrove in città anche giovedì le auto sono rimaste ore imbottigliate nel traffico, sia al mattino che al pomeriggio, con il disappunto espresso dal Comune di Bergamo, che ha fatto sapere di non essere stato informato circa il cantiere della Grumellina (seppure tra i destinatari dell’ordinanza emessa dalla Provincia c’è anche Palazzo Frizzoni). Lunghe code si sono formate soprattutto sulla circonvallazione Paltriniano e in via Lunga, via Rosa, via Gavazzeni e alla Malpensata, vale a dire l’alternativa scelta in entrambe le direzioni di marcia (a seconda del momento della giornata) per entrare o uscire dalla città evitando l’asse.

A complicare le cose, il traffico proveniente dalla bretella parallela alla statale 671 che dal rondò di Campagnola sbocca in via Zanica, altra deviazione rispetto all’asse. Nell’altro senso di marcia, a risentire delle scelte «alternative» degli automobilisti è stata la Briantea, che pure abbiamo percorso intorno alle 8 di ieri mattina verso Bergamo, impiegando meno di 20 minuti da Mozzo alla stazione ferroviaria della città. Inevitabili le ripercussioni anche su altre strade, da via Borgo Palazzo, in entrata da Seriate, e in via San Bernardino, sbocco naturale per chi passa sull’asse interurbano all’altezza di Colognola.

Le alternative sono contate e finché le circonvallazioni non torneranno ad essere più efficienti – ragion per cui sono stati previsti i lavori al rondò delle Valli, all’incrocio dell’ex Molini Moretti (già completato) e allo svincolo dell’A4 – il problema del traffico in città non sarà facile da risolvere. Resta il tema aperto sulla concomitanza di più cantieri, che in queste ore agita le opposizioni in Consiglio comunale. Quelli attualmente aperti sull’asse non sono di competenza comunale, ma ciò non toglie che un maggiore coordinamento a livello istituzionale sarebbe senz’altro più opportuno.

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