Istituti superiori di Bergamo in ripresa, tecnici in calo. Piacciono i licei, exploit del Linguistico

I NUMERI. Dopo la flessione del 2025, tornano a salire gli iscritti in città. Decrescita per Rigoni Stern, Paleocapa, Caniana e Vittorio Emanuele. All’Is Galli 15 iscrizioni per il Made in Italy. Lussana primo ma in calo, boom al Falcone.

Si è chiusa ieri sera la finestra per iscriversi alle classi prime della primaria, della secondaria di primo e di secondo grado per l’anno scolastico 2026-2027. Analizzando i dati che riguardano i soli istituti superiori della città (non ancora definitivi dal momento che le iscrizioni si sono chiuse ieri alle 20) si evidenzia una ripresa delle scuole cittadine nonostante il fisiologico calo demografico che sta investendo anche il mondo scolastico. Se, infatti, l’anno scorso si evidenziava un arretramento generale delle iscrizioni in città (seppur con qualche eccezione) quest’anno c’è una crescita: in alcuni casi lieve, in altri significativa anche di due o tre classi prime in più. E, a differenza dello scorso anno, sono i licei a segnare un incremento maggiore. Su sei licei in città, infatti, quattro registrano un aumento. Diverso il discorso per i tecnici e i professionali, che registrano una maggior «disaffezione»: crescono solo in quattro su 10.

Il percorso Made in Italy

La novità del nuovo anno scolastico è l’attivazione all’Is Galli di Bergamo del Liceo Made in Italy con curvatura «Comunicazione e Cultura enogastronomica», diventando, quindi, la prima scuola in città ad avviare questo indirizzo (l’Is Belotti, infatti, dove l’indirizzo è presente nell’offerta formativa da due anni, non riesce a garantirne l’attivazione per mancanza di iscritti). «Con la quindicina di alunni che hanno scelto il liceo del made in Italy siamo ottimisti sul fatto che per la prima volta questo percorso possa partire – spiega il dirigente Brizio Campanelli –. All’avvio di un nuovo percorso c’è sempre la paura che questo possa non partire e infatti, analizzando le domande, abbiamo visto diverse situazioni in cui il liceo del made in Italy è stato indicato come seconda scelta. Pertanto, riteniamo che non appena sarà stata ufficializzata la formazione della classe diversi studenti chiederanno il cambio di percorso». In attesa di conoscere anche l’andamento delle iscrizioni in provincia, a oggi il Galli è la prima scuola in Bergamasca ad attivare la curvatura (è presente anche nell’offerta formativa dell’Is Riva di Sarnico e dell’Isis Oberdan di Treviglio). Per il Galli è un’ottima annata anche per il numero di studenti che hanno scelto di iscriversi alla scuola: 200, con un aumento di 27 alunni rispetto allo scorso anno. «Un traguardo storico che mai si era registrato in passato», aggiunge Campanelli. Dispiaciuto per la mancata attivazione del «Liceo Made In Italy» il dirigente dell’Is Belotti, Giovanni Carlo Vezzoli, ma festeggia per la tenuta (e anche il lieve aumento) del numero di iscritti, passati da 237 a 245.

La ripresa dei licei

Al di là delle novità, analizzando i dati delle iscrizioni, la scuola più scelta in città resta il liceo Scientifico Lussana. Con 328 domande raccolte rimane al vertice, pur segnando un calo rispetto a un anno fa, quando gli iscritti erano 376. «Ovviamente, ne siamo orgogliosi – dice la dirigente Simonetta Marafante –. Non c’è nessun segreto magico, solo ascolto e serietà. Sappiamo essere rigorosi quando serve, ma aperti al mondo fuori dalle aule. Il Lussana è una comunità viva, e credo che questa energia sia contagiosa per chi deve scegliere il proprio futuro. Cerchiamo di offrire agli studenti nozioni, ma anche tante esperienze».

Il boom del Falcone

Osservando i licei cittadini, la tenuta, e anzi la ripresa, è ottima. Se, infatti, lo scorso anno registravano tutti un calo di iscrizioni, nell’anno 2026-27 crescono con picchi di eccellenza come il liceo Linguistico Falcone con 48 studenti in più (l’incremento più alto registrato tra i licei in città) per un totale di 276. «Oltre a un ormai riconosciuto apprezzamento nei confronti della nostra offerta formativa, credo che la nostra scuola sia sempre più apprezzata per la qualità dei docenti, ma anche per l’organizzazione dell’istituto stesso incentrato in tutto e per tutto nella cura dello studente che va oltre alle sole mura della classe», commenta la dirigente Gloria Farisè.

Mascheroni e Secco Suardo

Cresce anche il liceo Scientifico Mascheroni con 201 scelte (26 in più ): «Ci riempie di orgoglio. Questo risultato ci sprona a proseguire con dedizione e impegno nel percorso condiviso di innovazione e crescita per tutta la comunità scolastica», sottolinea la dirigente Paola Caterina Crippa. Aumento anche per il liceo delle Scienze umane e musicale «Secco Suardo», specialmente nell’indirizzo musicale con 18 iscritti in più: «Segno del crescente apprezzamento per le discipline artistiche e musicali offerte dalla nostra scuola – dice la dirigente Manuela Nicosia –. Constatiamo anche con grande orgoglio che il numero di iscritti alle Scienze umane, contrariamente al trend dei licei negli ultimi anni, è rimasto stabile».

Tiene il Sarpi

Buona tenuta anche per il liceo Classico Paolo Sarpi che, nonostante il trend nazionale degli ultimi anni, conferma 112 scelte (due in più rispetto all’anno scorso). «Nonostante il calo demografico e le eccellenze che diminuiscono alle scuole medie, riscontriamo una piccola crescita – commenta il dirigente Claudio Ghilardi –. Segno del forte valore formativo dell’indirizzo, e anche molto attuale dal momento che con la diffusione dell’Intelligenza Artificiale le competenze intellettuali e di senso critico che danno il classico saranno sempre più necessarie, rare e insostituibili».

I licei dell’Opera Sant’Alessandro

Ottimi risultati anche nei licei dell’Opera Sant’Alessandro con un balzo di iscrizioni al liceo Classico e al liceo delle Scienze umane. «Un segnale importante di fiducia da parte delle famiglie, che riconoscono nella nostra offerta formativa un equilibrio tra rigore accademico, apertura internazionale e attenzione alle nuove competenze richieste dal mondo universitario e professionale», sottolinea la preside Annamaria Gabbiadini. Una buona tenuta anche per il liceo artistico «Manzù», a quota 200 iscritti.

I tecnici e i professionali

Spostando lo sguardo sulla realtà dei tecnici e professionali cittadini, l’istituto più scelto è il «Natta» con 283 iscritti (anche se in lieve calo rispetto al 2025-26). A registrare il maggior incremento è il Pesenti con 50 studenti in più. «Oggi si sceglie questo percorso con una nuova consapevolezza, riconoscendone l’alto valore formativo e la capacità di offrire prospettive concrete e di qualità per il futuro dei giovani, grazie a un’eccellente preparazione tecnica che si accompagna allo sviluppo delle competenze di cittadinanza che formano professionisti pronti e cittadini responsabili», sottolinea la dirigente reggente Maddalena Dasdia. Cresce anche il Mamoli con 176 iscritti: «Specialmente registriamo una crescita nel liceo delle Scienze umane (+21)», sottolinea la dirigente Armanda Ferrarini.

In lieve calo

Calano, anche se lievemente, il Caniana, il Rigoni Stern, il Paleocapa e il Vittorio Emanuele. «Pur con un lieve calo, è un dato soddisfacente – osserva la preside del Vittorio Emanuele, Patrizia Giaveri, che registra 235 iscritti –, considerato che abbiamo gli spazi saturi. Prevalgono le iscrizioni nell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing rispetto a Turismo. E mi sembra un dato ancora più soddisfacente considerato che l’orientamento è stato fatto senza conoscere la reale offerta formativa che deriverà dall’ormai prossima riforma dei tecnici». Stabile rispetto all’anno scorso, con 164 iscritti, il «Quarenghi».

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