La siccità stronca 300 alberi, il Comune di Bergamo in cerca di terreni per piantarne altri

Verde pubblico. Il 22% delle piantumazioni effettuate tra il 2021 e quest’anno non ha retto. L’assessore Marchesi: «Cerchiamo aree nuove». La prima in fase d’acquisto a Longuelo.

AAA cercasi terreni in città per piantare alberi. Il Comune di Bergamo ne ha individuato uno a Longuelo adiacente al giardino Rita Levi Montalcini che, una volta perfezionata l’acquisizione, utilizzerà per nuove piantumazioni. È una delle iniziative dell’assessorato al Verde pubblico per rendere più verde la città, in un anno in cui – complici le alte temperature di questa estate e il periodo di siccità – sono morti circa 300 alberi, pari al 22% delle piantumazioni effettuate tra l’autunno del 2021 e la primavera di quest’anno. Sono tempi difficili anche per la vegetazione, a causa dei cambiamenti climatici. Quasi un quarto delle 1.295 piantumazioni effettuate da Palazzo Frizzoni negli ultimi 12 mesi sono state portate via dalla mancanza d’acqua e di umidità, nonostante questa estate l’Amministrazione comunale abbia stanziato 115mila euro in più del previsto per le bagnature straordinarie. Nel Piano delle opere pubbliche (Pop) del 2023, che sarà approvato nelle prossime settimane, troveranno spazio altri 500mila euro che serviranno l’anno prossimo per riempire i «buchi» lasciati liberi dalle piante stroncate dal caldo e per installarne di nuove.

«Purtroppo quest’anno sono morti tanti alberi – conferma l’assessore Marzia Marchesi –; non solo quelli nuovi: abbiamo avuto anche perdite di alberi che erano stati piantati negli anni scorsi. Molti di questi richiedono, oltre a determinate temperature, anche un certo livello di umidità». Condizioni climatiche che nella lunga estate calda del 2022 sono venute meno. A soffrire gli effetti dell’inasprimento della siccità sono state in particolare le querce e le betulle, «che sono tipiche dei nostri territori – ha aggiunto Marzia Marchesi –, ma che non pianteremo più». Con l’autunno intanto sono riprese le piantumazioni; torneranno presto gli alberi dove quelli morti sono stati già rimossi. «Abbiamo però un problema – ammette Marchesi –: per piantare gli alberi servono terreni liberi e il Comune ormai non ne ha più. Ne acquisteremo altri, come stiamo facendo a Longuelo, e nel frattempo siamo stati contattati da diverse aziende private: alcune vogliono donarci degli alberi, e stiamo definendo con loro il luogo dove sistemarli, altre si sono rese disponibili ad acquistare dei terreni. Anche in questo caso, però, bisogna capire dove sarà possibile perché, per esempio, non si possono sottrarre spazi all’agricoltura».

Nuove piantumazioni saranno effettuate nell’area del Plis di Grumello al Piano, dove il Comune intende costruire una nuova fascia boscata, altre andranno a implementare il Bosco della memoria al parco della Trucca, dove pure – prima di pensare a occupare nuovi spazi – si dovranno sostituire le betulle che non hanno attecchito a causa della siccità. «L’attenzione del Comune al verde pubblico è sempre molto alta – ha detto ancora l’assessore –, anche se abbiamo meno spazi di quelli che vorremmo. Ci troviamo peraltro in una realtà che ha al suo interno il Parco dei Colli, una delle scelte politiche più all’avanguardia negli anni ‘70. Non dobbiamo dimenticare, però, che i boschi vanno curati e mantenuti: non basta piantare un albero, ma bisognare fare in modo che cresca e che abbia uno spazio vitale adeguato». Intanto il 19 novembre una quarantina di nuovi alberi saranno piantati nella zona di via Europa adiacente all’Istituto Quarenghi, grazie alla donazione dell’associazione Zlaghoda, che dal 2019 ogni anno regala decine di piante alla città per tramandare una tradizione popolare ucraina, anche nel segno della sostenibilità.

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