Le oasi a Bergamo, Marenzi riapre. Lavori al Turani e nei quartieri

AREE VERDI. Il parco del centro tornerà fruibile dopo Pasqua. Ultimo lotto a Sant’Agostino, avvio del cantiere a Redona ma lo spazio non chiuderà.

Gli operai al lavoro non sono solo quelli impegnati nelle grandi opere, ma anche quelli, più nell’ombra, presenti sui cantieri per la riqualificazione di molti parchi cittadini. Si lavora con intensità per rimettere a nuovo e riaprire prima possibile un gran numero di giardini pubblici, in modo da renderli fruibili con la bella stagione, oasi di verde in città.

Il primo a riaprire, in ordine temporale, sarà il parco Marenzi, in via Frizzoni. Dopo Pasqua, informa l’amministrazione, sarà di nuovo accessibile. Sono terminati infatti i lavori di rivestimento del fondo del laghetto attraverso l’apposita geomembrana per l’impermeabilizzazione e il contenimento delle perdite idriche.

Verde e habitat

Dopo la realizzazione nei mesi scorsi del pozzo artesiano per il recupero delle acque presenti nel terreno si avviano così a conclusione gli interventi nel parco in centro città. «L’azione di rivestimento del laghetto era importante per non arrecare danni alle case e alle strutture presenti lì attorno dettati dalla fuoriuscita di acqua», spiega l’assessore alla Transizione ecologica Oriana Ruzzini.

La riapertura è agli sgoccioli. Si attende, di fatto, la crescita delle piantine fitodepuranti posizionate ai bordi del laghetto, che assieme alla collocazione della ghiaia consentiranno la purificazione delle acque in ricircolo.

Chi invece ha già cominciato a prendere possesso degli spazi del parco sono gli aironi cinerini, di cui sono stati avvistati quattro nidi sui cedri, a cui si aggiungono diverse altre specie di avifauna in fase riproduttiva come picchio rosso maggiore, capinera, fringuello, cinciallegra, merli e colombacci. «La chiusura al pubblico ha consentito loro di ritrovare l’habitat idoneo per la cova», sottolinea l’assessore Ruzzini.

La situazione in Città Alta

Il cantiere più complesso fra quelli avviati rimane certamente quello del Parco Sant’Agostino, sottoposto a opere di contenimento idraulico con la costruzione anche della nuova vasca di laminazione, ormai pronta

Il cantiere più complesso fra quelli avviati rimane certamente quello del Parco Sant’Agostino, sottoposto a opere di contenimento idraulico con la costruzione anche della nuova vasca di laminazione, ormai pronta. «La vasca a valle del campo da basket nel Baluardo del Pallone è stata posata e chiusa – precisa Ruzzini –. È stato inoltre installato il pozzetto scolmatore e anche l’allacciatura all’impianto fognario è stata ultimata». Intervento necessario, quest’ultimo, nell’ottica dell’eventuale collocazione di spazi estivi in futuro.

I lavori al Sant’Agostino vedranno partire tra poco l’ultimo lotto per il rifacimento di vialetti, pavimentazione e arredi (ma manca anche da realizzare il nuovo campetto da basket). Chiuso ormai da mesi, la speranza è rendere il parco fruibile a breve: «Puntiamo a riaprirlo in estate», specifica l’assessore.

I prossimi cantieri

Sempre dopo Pasqua, inoltre, è previsto l’avvio del cantiere al parco Turani a Redona. Anche qui, come per il Marenzi, verrà costruito un pozzo artesiano per il recupero delle acque nel suolo, evitando l’uso - e lo spreco - di risorse potabili. «In questo caso però – dice Ruzzini – non sono rilevate perdite e non sono necessari lavori d’impermeabilizzazione». Motivo per cui le operazioni avranno una durata limitata, di qualche settimana, durante le quali il parco rimarrà comunque sempre aperto.

L’unico a restare aperto sarà la Trucca, dove verranno rifatte solamente le staccionate. In estate si interverrà infine sul verde di pertinenza delle scuole Biffi e Don Bosco

La stagione estiva - e poi l’autunno - vedranno concentrarsi poi i lavori in svariati altri giardini fra sistemazione di pavimentazioni, vialetti, arredi, aree giochi e cancelli. Verranno man mano chiusi e in seguito riaperti il parco Ramacci a Boccaleone, il parco Clementina, le aree verdi di Longuelo e il parco Leopardi (quest’ultimo, probabilmente, in coda per non sovrapporsi ai lavori ferroviari). L’unico a restare aperto sarà la Trucca, dove verranno rifatte solamente le staccionate. In estate si interverrà infine sul verde di pertinenza delle scuole Biffi e Don Bosco. Il cronoprogramma è denso. La previsione è però di concludere tutto nell’arco dell’anno.

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