Lo stop al Green pass dimezza le dosi booster: in 132mila senza vaccino

Nella Bergamasca Dopo l’annuncio passati da 2.000 a soli 1.000 al giorno. Per 77mila è in scadenza la seconda vaccinazione, ma occorre anche la terza.

Dove non è arrivata l’Omicron «originale», sembra arrivare l’Omicron 2. Sempre più diffusiva, la nuova variante – insieme a una certa rilassatezza, dopo due anni di restrizioni – torna a moltiplicare i contagi: e se si osserva recentemente circa un 5% di reinfezioni, cioè persone alle prese col virus per la seconda volta (se non per la terza…), c’è poi appunto un 95% di infezioni tra chi finora il virus non l’aveva mai preso. In sostanza, l’avanzata del Sars-CoV-2 rischia di essere «totalizzante».

L’aggiornamento di martedì 22 marzo: sono 741.234 i bergamaschi che hanno ricevuto la dose booster

Così il tema resta quello della vaccinazione: perché se non sempre evita il contagio, ha invece una protezione altissima contro gli effetti gravi della malattia, ed è questa – in fondo – la chiave per «neutralizzare» i riflessi del Covid sul sistema sanitario. Ma all’alba di questa nuova ondinanza resiste ancora un serbatoio da cui il virus può attingere, tra l’altro con numeri significativi al netto di una campagna record: ci sono oltre 200mila bergamaschi senza copertura vaccinale o comunque con una copertura «datata». Intanto, le nuove adesioni alle terze dosi sono colate a picco.

Booster e scadenze

Questi i dati nel dettaglio. Calcolando che il grosso della vaccinazione «primaria» (prima più seconda dose, o dose unica quando prevista) si è realizzato tra la primavera inoltrata e l’estate del 2021, al di là dei bambini, è sulla terza dose – il rinforzo immunitario – che si gioca quest’ultimo contropiede al virus. La campagna delle terze dosi ha esordito praticamente sei mesi fa esatti, il 20 settembre 2021, prima con numeri risicati – si partì solo dagli immunocompromessi – e poi con volumi da fase massiva. L’aggiornamento di martedì 22 marzo indica che sono 741.234 i bergamaschi che hanno finora ricevuto la dose booster. Che è appunto una barriera importante: l’ultima analisi dell’Istituto superiore di sanità evidenzia infatti che è efficace al 72% contro il rischio da contagio (col ciclo primario si è invece mediamente al 50%) e al 91,5% contro la malattia grave (col ciclo primario l’efficacia scende invece attorno al 75%).

Ci sono 77.066 persone con la seconda dose «in scadenza», a meno che non siano guariti recentemente dall’infezione

Ma non tutti hanno aderito alla dose booster. La terza dose la si può ricevere dopo almeno quattro mesi dalla seconda dose (o dose unica), e sempre secondo il «contatore» della Regione al 21 novembre – cioè quattro mesi fa – erano 818.300 i bergamaschi con la seconda dose. Ne consegue che, sottraendo a questa platea i bergamaschi che invece hanno già ricevuto la terza dose, ci sono 77.066 persone con la seconda dose «in scadenza» (a meno che non siano guariti recentemente dall’infezione); sommandoli ai non vaccinati (oltre 132mila), si superano così i 200mila bergamaschi con una copertura vaccinale debole o assente.

Iniezioni quasi ferme

Si riuscirà a recuperare questi ultimi 80mila (o quasi) «ritardatari» della terza dose? Difficile, all’apparenza. Perché nel frattempo le vaccinazioni hanno imboccato una discesa costante, e l’imminente eliminazione del Green pass rafforzato – che si ottiene tramite vaccinazione o guarigione – contribuisce a consolidare la tendenza.

Sino all’ultima settimana di febbraio si viaggiava invece attorno alle 2mila terze dosi quotidiane, a inizio febbraio si era a 3-4mila

Gli ultimi dati del «contatore» della Regione registrano che la Bergamasca si attesta ora in media a circa mille terze dosi al giorno. Sino all’ultima settimana di febbraio si viaggiava invece attorno alle 2mila terze dosi quotidiane, a inizio febbraio si era ancora a 3-4mila al giorno. Niente a che vedere con certi picchi di dicembre a gennaio, quando le terze dosi sfioravano le 13mila al giorno. Le prime e le seconde dosi, invece, sono ormai appena poche decine al giorno.

Il ciclo primario

Per il resto i numeri sono questi. A fronte di una popolazione complessiva di 1.103.556 bergamaschi, il target di Regione Lombardia (cioè la popolazione «vaccinabile», oltre i 5 anni d’età) è fissato in 1.074.312 cittadini da raggiungere con l’immunizzazione; 29.244 non sono dunque vaccinabili per motivi anagrafici. La dettagliata analisi condensata nei dati dell’assessorato regionale al Welfare indica che sono 941.784 i bergamaschi finora raggiunti dalla campagna vaccinale, cioè quelli con almeno la prima dose: ne mancano all’appello 132.528. Se si guarda solo agli adulti oltre i 12 anni d’età, la copertura è robustissima: si va da un minimo dell’88,76% per la fascia 30-39 anni a un massimo del 96,04% per gli ultraottantenni.

Dopo poco più di tre mesi esatti dall’inizio (le iniezioni per i bimbi sono partite il 16 dicembre), è stato immunizzato solo il 35,99% dei bergamaschi tra i 5 e gli 11 anni

Restano al palo, come noto, le vaccinazioni pediatriche: dopo poco più di tre mesi esatti dall’inizio (le iniezioni per i bimbi sono partite il 16 dicembre), è stato immunizzato solo il 35,99% dei bergamaschi tra i 5 e gli 11 anni (in valori assoluti: 26.612 hanno ricevuto almeno la prima dose, mentre 47.331 non sono vaccinati). Da un’altra prospettiva: rispetto al totale dei bergamaschi di ogni età che non si sono ancora vaccinati, il 35% di questi è rappresentato dai bambini che non hanno aderito alla campagna vaccinale. Solo tra non vaccinati e non vaccinabili – da cui sottrarre però chi è guarito recentemente dall’infezione – si contano così circa 150mila bergamaschi, di cui quasi 80mila al di sotto degli 11 anni d’età.

© RIPRODUZIONE RISERVATA