Loreto ricorda il piccolo Giulio: «La tragedia ha toccato tutti noi» - Foto
L’INIZIATIVA. Prima della cura e pulizia del quartiere, cittadini e comitato hanno dedicato un momento al bambino di 9 anni investito in piazzale Risorgimento.
Lettura 1 min.Bergamo
La tragica scomparsa di Giulio Lovera, il bambino di 9 anni investito da un’auto in piazzale Risorgimento, ha profondamente scosso la comunità di Loreto. Nella mattinata di sabato 16 maggio numerosi cittadini si sono ritrovati nel quartiere per un’iniziativa di cura e pulizia degli spazi comuni, organizzata dal comitato di quartiere insieme a Comune, Plastic Free e Legambiente.
Prima di mettersi al lavoro, i partecipanti hanno voluto dedicare un momento al piccolo Giulio, manifestando vicinanza alla sua famiglia e condividendo il dolore per una tragedia che ha colpito l’intero quartiere. «La tragedia ha toccato tutti noi – spiegano dal direttivo del comitato di quartiere di Loreto –. Dopo l’incidente accorso mercoledì in piazza Risorgimento ci siamo interrogati sull’opportunità o meno di mantenere l’appuntamento organizzato per sabato 16 maggio».
Il comitato ha deciso di confermare l’iniziativa, trasformandola anche in un segno di presenza e responsabilità verso il territorio. «Abbiamo sempre lavorato per migliorare la vivibilità del quartiere sotto tutti i punti di vista, anche quello della sicurezza delle strade e dei marciapiedi», proseguono i rappresentanti.
Il comitato ha deciso di confermare l’iniziativa, trasformandola anche in un segno di presenza e responsabilità verso il territorio
Le segnalazioni per una zona più sicura
Negli anni, ricordano dal comitato, sono state avanzate diverse segnalazioni per rendere più sicure le vie della zona. Alcune sono state accolte, tra cui la richiesta di installare i “cuscini berlinesi” in via Bonomini per rallentare la velocità delle auto in direzione di piazzale Risorgimento, l’eliminazione di alcuni posti auto che limitano la visuale e la messa in sicurezza di alcuni attraversamenti pedonali.
«Purtroppo i tempi di realizzazione di alcuni interventi non sono immediati, dobbiamo esserne consapevoli», sottolineano dal direttivo. All’iniziativa era presente anche l’assessora al Verde Oriana Ruzzini, che ha definito quello dei cittadini «un bel gesto di cura verso il territorio».
Dal comitato arriva poi un appello alla responsabilità individuale: «Sappiamo che tutto questo non basta. È pur vero, però, che anche noi come cittadini e cittadine dobbiamo fare la nostra parte: segnaliamo i luoghi di pericolo, usiamo le automobili solo per spostamenti strettamente necessari, nelle vie residenziali rispettiamo il limite dei 30 chilometri orari, non guardiamo il cellulare quando siamo alla guida, non parcheggiamo dove non è previsto, e come pedoni e ciclisti rispettiamo le norme stradali».
Il ritrovo si è svolto nello spazio davanti alla banca in piazzale Risorgimento. Lì i cittadini hanno ricordato Giulio e la sua famiglia, prima di avviare l’attività di pulizia. Un gesto semplice, ma carico di significato: «In questo momento – concludono dal comitato – vuole essere anche la testimonianza che il comitato c’è e si fa carico delle situazioni del quartiere».
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