Monopattini, corsa al targhino. «Già centinaia di richieste»
MOBILITÀ . Dal 17 maggio l’obbligo, sanzioni fino a 400 euro per chi circola senza. Valenti (Motorizzazione): «Nessun problema di fornitura, siamo in linea».
Lettura 1 min.Mentre ancora capita spesso di vedere circolare sulle strade della città persone senza casco, seppur il suo utilizzo sia stato reso obbligatorio ormai da diverso tempo, da domenica 17 maggio per i monopattini elettrici scatta un nuovo obbligo, quello della targa. E, per quanto riguarda la fornitura, a Bergamo – assicura il direttore della Motorizzazione Vincenzo Valenti – «siamo in linea con le richieste», arrivate a centinaia nell’ultimo mese.
Scatta l’obbligo
Il contrassegno identificativo (in gergo è noto come «targhino») è previsto da un decreto del ministero delle Infrastrutture pubblicato in Gazzetta il marzo scorso. Secondo la circolare ministeriale, tutti i monopattini elettrici in circolazione devono essere dotati di tale contrassegno, adesivo, plastificato e non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
L’obiettivo è quello di contrastare furti, utilizzi impropri e circolazione irregolare, introducendo un sistema di identificazione univoca per ogni veicolo. A fronte dell’obbligo, però, negli ultimi giorni sono stati sollevati diversi dubbi circa l’effettiva capacità delle Motorizzazioni di fornire per tempo i targhini. Una questione non puramente formale, visto che, a partire da domenica, per chi venisse sorpreso senza targa è prevista una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro.
L’obiettivo è quello di contrastare furti, utilizzi impropri e circolazione irregolare, introducendo un sistema di identificazione univoca per ogni veicolo
Problemi da cui Bergamo, sostiene Valenti, non sarebbe interessata. Nell’ultimo mese, tra prenotazioni ricevute e distribuzioni, la motorizzazione di Bergamo ha gestito «qualche centinaio di pratiche, siamo in pari con l’esigenza. Difficile al momento fornire un numero preciso: abbiamo preparato un buon numero di pratiche e probabilmente – dice il direttore della Motorizzazione – qualche persona si sta prenotando anche adesso, mentre noi parliamo al telefono».
Dopo il weekend Valenti si aspetta un nuovo «boom» di prenotazioni dell’ultimo secondo da parte di chi ancora deve mettersi in regola con il nuovo obbligo. «Non possiamo prevedere quanti siano con esattezza i monopattini in circolazione, ma possiamo dire che, ad oggi, per le persone che hanno prenotato l’emissione è già avvenuta». Al momento c’è uno scarto del 20% tra richieste ricevute e distribuzioni ancora da effettuare.
Il prossimo step sarà invece quello dell’assicurazione, per cui è stata concessa una proroga di due mesi
Costi e prenotazioni
Ma quanto costa dotarsi di un targhino? Innanzitutto, il contrassegno identificativo si può ottenere facendo richiesta sul Portale dell’automobilista o rivolgendosi a una agenzia di pratiche auto. In tutto, tra bollo, diritti di motorizzazione e costi di produzione, il costo finale dell’operazione è di circa 35 euro per chi si attiva autonomamente e di circa 80 euro per chi ricorre a un’agenzia specializzata. Il prossimo step sarà invece quello dell’assicurazione, per cui è stata concessa una proroga di due mesi.
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