Monopattini, dal 16 maggio il «targhino». Slitta a metà luglio l’obbligo assicurativo
SICUREZZA . I contrassegni saranno collegati all’utente e non al mezzo: costeranno circa 33 euro. Multe fino a 400 euro per chi sarà senza. La polizza scatta invece tra 2 mesi per «motivi tecnici».
Sono due le scadenze che interessano i possessori di monopattini elettrici. La prima è imminente: il 16 maggio, sabato prossimo, scatta l’obbligo del cosiddetto «targhino» identificativo. L’altra è il 16 luglio e prevede l’obbligo dell’assicurazione RC che tuteli chi è coinvolto in incidenti con questi veicoli elettrici e gli stessi utilizzatori. Inizialmente anche per l’assicurazione la scadenza era stata fissata al 16 maggio, ma una circolare congiunta del ministero delle Imprese e del Made in Italy e del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha sposato la seconda data avanti di 60 giorni.
Il rinvio
La spiegazione ufficiale di questo rinvio è di natura informatica: l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, l’Ania, ha infatti comunicato a metà aprile l’impossibilità di garantire la piena operatività dei sistemi entro la metà di maggio. Nel dettaglio, le interconnessioni tra tre piattaforme – il registro dei monopattini della Motorizzazione civile, la banca dati «Sita» (acronimo di «Sistema informativo targhe assicurate») di Ania sulle coperture Rc e i sistemi informatici delle compagnie assicurative – non possono ancora garantire una verifica tempestiva delle coperture assicurative e registrare le polizze in tempo reale. Quanto ai costi, secondo le stime delle compagnie assicurative si andrà da una copertura base tra i 30 e i 50 euro annui fino al triplo nel caso si aggiungano garanzie accessorie.
Confermato il «targhino»
È invece tutto confermato con sabato 16 maggio come scadenza per applicare il «contrassegno identificativo», banalmente chiamato «targhino», sul monopattino. Proprio al targhino sarà poi associata, due mesi dopo in via obbligatoria, l’assicurazione. La richiesta della targa avviene esclusivamente on line, attraverso il «Portale dell’automobilista», loggandosi con la propria identità digitale (la carta d’identità elettronica o lo spid di livello 2). Una volta entrati nel sito è necessario compilare l’istanza e pagare i diritti tramite il sistema «Pago Pa». Il contrassegno costa 8,66 euro, a cui vanno aggiunti l’imposta di bollo e i diritti di motorizzazione: un totale che si aggira tra i 33 e i 35 euro. Il targhino, che sarà prodotto dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato, andrà poi ritirato poi fisicamente agli uffici della Motorizzazione: in tutta Italia sono segnalati ritardi nelle procedure di registrazione e tanti temono di non arrivare in tempo con la scadenza di metà maggio. E di dover così pagare le multe che saranno comminate a chi non avrà il contrassegno: multe che andranno da un minimo di 100 a un massimo di 400 euro. La targa non sarà collegata al mezzo, come accade alle auto e alle moto, ma al proprietario e al suo codice fiscale: chi ha più monopattini, potrà spostare la targa da uno all’altro, ma dovrà essere sempre lui il conducente. Il targhino è un adesivo plastificato, non rimovibile, di cinque centimetri per sei, con sei caratteri alfanumerici.
Dovrà essere posizionato sul parafango posteriore o sul piantone anteriore dello sterzo del mezzo. Anche i minori potranno richiederlo, ma la domanda dovrà essere presentata dai genitori. «Targa e assicurazione sono previsti per il bene di chi usa il monopattino e di chi è vittima di un incidente che a oggi non si può rivalere contro nessuno», ha commentato il ministro alle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini, che nei giorni scorsi ha partecipato alla presentazione dei primi targhini prodotti dall’Istituto poligrafico di Foggia.
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