Morto sotto la valanga, sabato l’addio: aperta la camera ardente del geologo

L’ULTIMO SALUTO. Stefano Poli è morto domenica 22 febbraio in Valle d’Aosta: la salma è composta in via Suardi. I funerali al cimitero.

Saranno celebrati sabato mattina, 28 febbraio, alle 10, nella chiesa del cimitero cittadino i funerali di Stefano Poli, il geologo morto a 66 anni travolto da una valanga domenica in Valle d’Aosta. Da oggi pomeriggio - giovedì 26 febbraio - sarà inoltre aperta la camera ardente alla sala del commiato di via Suardi in città. Poli era originario di Bergamo, ma da anni abitava a Pozzuolo Martesana con la moglie e la figlia.

Docente ordinario di Petrologia dell’Università degli Studi, dal 2002 era componente del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo, mentre dal 2018 faceva parte dell’Accademia dei Lincei. Tra i fondatori dell’Oasi Wwf di Valpredina a Cenate Sopra, ne fu direttore prima dell’attuale, l’amico di lunga data Enzo Mauri. Domenica alle 13,30 a lanciare l’allarme era stata la moglie Mariarosa, non vedendolo rientrare per pranzo. Poli era partito in mattinata da Antagnod per un’escursione in solitaria e, raggiunta la vetta, da dove aveva anche inviato un messaggio ai familiari, stava scendendo quando si è staccata la valanga di un centinaio di metri di fronte, per circa 600 metri di scorrimento. Per il geologo non c’è stato nulla da fare. Il corpo è stato avvistato dal Soccorso alpino valdostano durante un sorvolo con l’elicottero sulla valanga, a circa 3.000 metri di quota,e recuperato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA