Mura ammalorate in Città Alta, via ai lavori
sul viale e al parco della Crotta

I LAVORI. Il Comune di Bergamo interviene con 80mila euro sui primi due punti. In corso i monitoraggi in via Tre Armi dopo i distacchi dell’anno scorso.

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A pochi passi da Colle Aperto c’è un punto dove le Mura sembrano «mangiate», con lacune nella tessitura lapidea, mentre al parco della Crotta in Cittadella le copertine sono «sfarinate» e il paramento murario presenta dei buchi.

Sono i primi due punti sui quali il Comune è pronto a intervenire entro la fine dell’estate, attingendo dall’accordo quadro, strumento utilizzato per la prima volta per le manutenzioni delle fortificazioni veneziane che nel 2027 celebreranno i primi dieci anni del riconoscimento Unesco. La lente di Palazzo Frizzoni resta puntata anche su via Tre Armi, sotto la piattaforma di Santa Grata dove, l’anno scorso, una parte della base delle Mura cedeva, con alcuni cocci crollati in una proprietà privata. «I monitoraggi andranno avanti fino a settembre – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota –. Prima di stabilire il tipo di intervento di consolidamento da effettuare, su richiesta della Soprintendenza, sono stati posizionati dei sensori in grado di rilevare eventuali oscillazioni. Quando avremo i risultati si faranno le opportune valutazioni, proseguendo il lavoro di tutela portato avanti negli anni».

Nel frattempo gli uffici dei Lavori pubblici hanno messo a punto un primo progetto per il restauro della porzione di paramento lungo il viale delle Mura e dentro il parco della Crotta (del valore di circa 80mila euro). L’impresa è già stata individuata e tutti i passaggi amministrativi compiuti. L’obiettivo del restauro, spiegano i tecnici, «è ripristinare la sicurezza e la stabilità dei paramenti murari nel rispetto delle loro caratteristiche fisiche e materiche». Lungo il tratto del viale delle Mura che conduce a Colle Aperto, è stato rilevato un «deposito superficiale, una colonizzazione biologica, la presenza di vegetazione, decoesione ed erosione dei giunti e lacune». Le stesse criticità che presenta la porzione di muratura che perimetra il parco della Crotta, con affaccio sul viale delle Mura: la riqualificazione dell’area verde è stata messa in stand by perché la messa sicurezza del paramento risulta prioritaria e propedeutica. Spiegano i tecnici: «Gli interventi mirano alla ricostruzione delle porzioni ammalorate dei paramenti murari compromessi dalla mancanza di alcuni conci e dalle forme di degrado rilevate, per ristabilire le condizioni fisiche, strutturali e materiche necessarie per garantire la conservazione nel tempo e ristabilire le condizioni di sicurezza. Il progetto si inserisce all’interno degli interventi promossi dall’amministrazione per la conservazione dell’opera complessiva, non solo dal punto di vista culturale ma anche dal punto di vista della consistenza materica, architettonica».

Interventi studiati nel dettaglio, quasi chirurgici, dove parte del lavoro è ancora manuale, con l’utilizzo di spazzole, bisturi e pennelli, nel rispetto della storia del manufatto (che, ricordiamo, è di proprietà demaniale). Un passato indagato dagli uffici comunali che ricordano l’origine del materiale utilizzato per la costruzione delle Mura: «Prevalentemente materiali cavati sul posto, in particolare nella zona di Castagneta, arenarie gialle provenienti dalla Rocca e dalla fossa scavata attorno ai baluardi della Fara e di San Michele, conglomerati molto duri provenienti dalla “Montagnetta”, nei pressi della Porta di San Lorenzo, del Roccolino e da San Vigilio. Utilizzati anche i materiali ricavati dalla demolizione delle case che intralciavano il tracciato».

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