«Non vergogniamoci del Vangelo». Il Vescovo Beschi chiude le celebrazioni di Sant’Alessandro

IL PATRONO DI BERGAMO. Messa nella chiesa di Sant’Alessandro in Colonna alle 18.30 di mercoledì 26 agosto.

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Bergamo

«Non vergogniamoci del Vangelo: i martiri non l’hanno fatto. Noi non siamo chiamati a testimoniare con la vita, ma non dobbiamo vergognarci del Vangelo. Il Vangelo non è ingenuità o una favola che andava bene per gli ignoranti ed ora ancora per i bambini; non è rassegnazione o alienazione. Ai nostri giorni siamo di fronte a una diffusa cultura della potenza, della tecnica, della forza, della ricchezza nella logica che ha ragione il più forte. Non dobbiamo credere che il mondo sia sempre andato così. Stiamo però regredendo a un livello che viene meno ai principi di umanità ispirati e illuminati dal Vangelo».

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Con queste parole il Vescovo Francesco Beschi ha proposto la sua riflessione nella Messa che ha presieduto mercoledì sera nella chiesa di Sant’Alessandro in Colonna, concelebrata da numerosi sacerdoti tra cui il parroco monsignor Gianni Carzaniga, il curato don Nicola Brevi, monsignor Michelangelo Finazzi e accompagnata dal coro dell’Immacolata.

All’inizio della celebrazione il vescovo ha accolto i fedeli: «Celebriamo oggi, qui in tanti, con gioia la solennità del santo Patrono Alessandro la cui memoria nella nostra città è comunità è custodita in chiese meravigliose come questa dedicata a Sant’Alesssndro in Colonna, Sant’Alessandro in Pignolo e nella Cattedrale, mentre la basilica alessandrina non esiste più».

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Il vescovo ha rivolto un saluto alla presidente del consiglio comunale Romina Russo, ai sacerdoti, ai consacrati, ai seminaristi; un pensiero particolare è stato rivolto al parroco monsignor Gianni Carzaniga, «un saluto che è anche riconoscenza per il suo ministero che sta per terminare».

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