Nove incendi boschivi da inizio mese, controlli
sui prelievi di acqua: l’attività dei carabinieri forestali
I CONTROLLI. Ad agosto 16mila euro di multe. Sanzioni anche per chi campeggia senza permesso. A Fara d’Adda sequestrate cinque tartarughe di terra.
Lettura 2 min.Dai boschi delle Valli bergamasche ai campi della Bassa, passando per il Sebino, la crisi idrica e le alte temperature di queste settimane stanno tenendo parecchio impegnati anche i carabinieri dei dieci Nuclei Forestali della provincia di Bergamo che, da inizio agosto, hanno effettuato 250 controlli, contestato 38 illeciti amministrativi per un totale di circa 16mila euro, e denunciato quattro persone, tre per gestione illecita di rifiuti a Bergamo e una, di Fara Gera d’Adda, per detenzione non autorizzata (erano senza certificazione Cites) di cinque tartarughe di terra.
Gli incendi boschivi
In particolare, in questo periodo i Forestali si sono occupati di investigare su nove incendi boschivi innescati a Ponteranica, Suisio, Nembro, Gandino, Pradalunga (in cui è morto un 71enne), Gorno, Alzano Lombardo e Pumenengo, e su altri due fuochi illeciti accesi a Gandosso e San Giovanni Bianco. Ma al centro dei controlli dei Forestali ci sono anche i prelievi illeciti di acqua da laghi, fiumi, rogge e fontanili.
I roghi, spenti velocemente grazie al tempestivo intervento dei Vigili del fuoco e dei volontari dell’Antincendio boschivo (in totale sono bruciati sette ettari), sono stati per la gran parte colposi: la causa, infatti, si deve all’accensione di fuochi di pulitura vicini al bosco, che poi si propagano velocemente e sfuggono di mano. In periodi normali, infatti, bisogna tenere una distanza di almeno cento metri dagli alberi, ma nei casi di alto rischio incendi – lo siamo da lunedì, su decreto regionale – tale distanza sale a 250 metri. E poi i fuochi vanno custoditi, devono essere effettuati in determinati orari e secondo precise norme. Cose che, invece, non hanno rispettato i due sanzionati a Gandosso e San Giovanni Bianco.
Prelievi abusivi d’acqua
Quanto alla crisi idrica e ai controlli sui prelievi abusivi di acqua, i militari di Costa Volpino hanno sanzionato un privato di Riva di Solto che «pescava» dal Sebino tramite un tubo e una pompa rudimentale. La sanzione, che verrà determinata da Regione Lombardia, va da 2mila a 10mila euro. Nella Bassa, invece, i controlli sono sulle rogge. Ma l’attenzione maggiore è per i fontanili: qui un prelievo di acqua potrebbe causare danni ai già fragili piccoli ecosistemi.
Campeggi illeciti
C’è poi il capitolo campeggio: i controlli a Schilpario, nell’area del Parco delle Orobie dove è vietato posizionare tende o serve una pre-comunicazione, sono state elevate 15 sanzioni. Dodici, invece, i multati (in totale 3mila euro) dai Nuclei di Vilminore, Piazza Brembana e Gromo per essere entrati con veicoli in aree dove è vietato.
Boschi sotto la lente
Sotto la lente anche i tagli degli alberi: a Oltre il Colle e Ubiale Clanezzo i Forestali di Sedrina hanno rilevato due tagli del bosco che non rispettavano le norme, dato che non avevano lasciato in piedi le cosiddette «piante matricine», quelle che forniscono i semi per la crescita dei futuri alberi. A Gandino, invece, il responsabile di un deposito illecito di letame è stato multato per mille euro.
Durante tutte le attività, l’Arma monitora anche le comunità di animali selvatici, con un occhio di riguardo per le specie protette, come il grifone avvistato in Presolana.
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