(Foto di Bedolis)
SICUREZZA. Quinto episodio in tre mesi tra le sedi di Bergamo e Dalmine. Danneggiate due porte del locale di via XXIV Maggio.
Lettura 1 min.Ancora un tentativo di furto al Panificio Tresoldi di via XXIV Maggio a Bergamo nella notte tra il 21 e il 22 agosto. L’ennesimo episodio che si aggiunge ai quattro subiti negli ultimi tre mesi tra furti e tentati furti ai danni dei locali del titolare situati tra Bergamo e Dalmine. In quest’ultimo caso, ignoti hanno danneggiato due porte d’ingresso con danni ancora in fase di quantificazione ma che, come conferma il titolare Matteo Tresoldi, «potrebbero essere anche superiori ai mille euro». E ora lo stesso titolare sta anche valutando di fermarsi a dormire in negozio.
«La situazione è ormai estremamente grave – dice Tresoldi – e non ci sentiamo tutelati. All’interno del nostro panificio non c’è granché da rubare ma se fanno questi danni all’esterno, non vogliamo immaginare quello che farebbero all’interno: è per questo che valuteremo di rimanere a presidiarlo tutta la notte, anche perché non so se riusciremo a riparare gli infissi subito e abbiamo paura che ci mettano completamente a soqquadro il locale».
Il titolare è arrivato nella mattinata di sabato 22 agosto all’apertura e ha trovato l’amara sorpresa. «Non sono riusciti ad entrare – spiega – e non hanno rotto i vetri ma gli infissi sono danneggiati». Sul posto sono arrivati i Carabinieri di Bergamo per i rilievi e il titolare denuncerà l’accaduto nelle prossime ore.
Quest’ultimo tentato furto arriva dopo solo una settimana dal precedente: nella notte tra il 14 e il 15 agosto un uomo aveva tentato di entrare utilizzando uno scooter come ariete. In quel caso, aveva sfondato completamente il vetro e rotto un infisso senza comunque riuscire ad entrare ma lasciando dietro di i sé molti danni. Malviventi che erano, invece, riusciti ad entrare a inizio giugno nel negozio di Dalmine, in Largo Europa, rubando la cassa automatica di un valore di 11 mila euro. Ed erano anche entrati nel suo locale Trex RistoFornoCaffé di via Gavazzeni, una volta senza trovare nulla e un’altra, invece, riuscendo a portare via alcune bottiglie di superalcolici e danneggiando gli infissi.
«La situazione è completamente degenerata - sottolinea amareggiato Matteo Tresoldi - e ci sentiamo abbandonati. Siamo davvero molto preoccupati perché si tratta dei quinto episodio che abbiamo subito nell’arco di soli tre mesi». «Quello che chiedo - conclude il titolare - è un tavolo di confronto tra noi commercianti, il Comune e le forze dell’ordine per capire cosa dobbiamo fare: se non potremo essere tutelati inizieremo a fermarci a dormire in negozio. Abbiamo bisogno che ci sia un intervento decisivo perché la situazione è andata oltre e non ci sentiamo per nulla tutelati».
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