Spaccata al ristorante «Bottega N. 8» in centro città: «Aperti da dieci mesi, grande l’amarezza»
A BERGAMO. La spaccata in via Clara Mafferi, alla «Bottega N.8», inaugurata a ottobre. Chiusa per ferie, i ladri sono quindi scappati a mani vuote.
Lettura 1 min.Ennesima spaccata ai danni di un’attività commerciale in centro. Nella notte tra mercoledì e giovedì 20 agosto ignoti hanno sfondato la vetrina del ristorante «Bottega N.8», aperto in via Clara Maffei a Bergamo soltanto da dieci mesi. Nel locale non è però stato asportato nulla, perché il ristorante è chiuso da una decina di giorni per la pausa estiva e riaprirà al pubblico martedì prossimo.
«Resta tuttavia l’amarezza per il danneggiamento subito e, soprattutto, per un episodio che ha profondamente colpito il proprietario di una realtà nata da meno di un anno e che in questi primi mesi ha lavorato per costruire giorno dopo giorno il proprio rapporto con la città e con i suoi clienti», spiega una nota diramata dal locale.
La brutta sorpresa
Scoperto giovedì mattina il colpo, sul posto sono intervenuti con una pattuglia i carabinieri. «Siamo molto rattristati e dispiaciuti per quello che è successo – spiega amareggiato il proprietario –. Abbiamo aperto il 28 ottobre dello scorso anno e siamo quindi una realtà ancora molto giovane. Fa sicuramente effetto trovarsi, dopo così pochi mesi di attività, a dover affrontare una situazione di questo tipo. Fortunatamente non è stato rubato nulla, ma vedere la propria attività danneggiata in questo modo lascia una sensazione difficile da descrivere».
Un progetto di giovani
E aggiunge: «Dietro una vetrina, un’insegna o un locale ci sono mesi di lavoro, investimenti, sacrifici e persone che ogni giorno si impegnano per portare avanti la propria attività. Ci auguriamo sinceramente che nessun altro commerciante debba trovarsi a vivere momenti così spiacevoli».
E, ancora: «Bottega N.8 in questi primi mesi di apertura ha cercato di costruire un progetto giovane e riconoscibile nel panorama della ristorazione cittadina, puntando sulla propria proposta gastronomica e su un rapporto diretto con la clientela. L’episodio non cambia la volontà della proprietà di proseguire il percorso iniziato lo scorso ottobre e di tornare ad accogliere i propri clienti dopo la pausa estiva».
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