Ospedale, non aumenta il costo del parcheggio. Ma resta il nodo delle code

LA SOSTA. Al Papa Giovanni XXIII il parcheggio costerà ancora un euro fino a 30 minuti. Si cerca una soluzione per migliorare i flussi delle auto nelle ore di punta.

All’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il tema dei parcheggi continua a rappresentare uno dei principali nodi irrisolti della viabilità. Gli stalli sono spesso saturi, soprattutto nelle ore di punta e nei giorni festivi, con code agli ingressi in attesa che si liberi un posto. Una criticità che si trascina da anni e che si riflette sull’intero quadrante della Trucca.

Da tempo l’ospedale è impegnato in un confronto con il Comune per individuare una soluzione, anche di carattere viabilistico, in grado di migliorare i flussi di traffico e ridurre le interferenze tra accesso al parcheggio e circolazione urbana. In questo contesto, si dovrà fare i conti anche con la prossima apertura del sottopasso ferroviario, realizzato nell’ambito dei lavori di Rfi per il raddoppio della linea Bergamo-Ponte San Pietro, che andrà presto a ridisegnare la viabilità della zona.

Le tariffe del parcheggio

In attesa di interventi più incisivi, che richiedono tempi tecnici e investimenti, le istituzioni coinvolte hanno però deciso di agire nell’immediato su uno degli strumenti ritenuti più efficaci per governare la domanda di sosta: le tariffe. Per alleggerire la pressione sugli stalli e favorire una maggiore rotazione dei posti auto, l’Asst Papa Giovanni XXIII e Provincia (proprietaria dell’area) hanno deciso di confermare anche per tutto il 2026 le tariffe calmierate del parcheggio interno dell’ospedale. L’obiettivo è incentivare le soste brevi, liberando spazio per chi deve trattenersi più a lungo per motivi di cura o assistenza. Una scelta che tiene conto dei tassi di occupazione particolarmente elevati e che punta a migliorare l’accessibilità ai servizi ospedalieri, evitando che il parcheggio diventi un ulteriore fattore di congestione.

La decisione è stata presa dopo che Interparking, concessionaria della gestione dei parcheggi, aveva comunicato l’intenzione di applicare dal 1° gennaio le tariffe ordinarie previste dal Piano economico-finanziario, con una progressione dei costi legata alla durata della sosta. Provincia e Asst hanno però deciso di mantenere anche per il 2026 la tariffa ridotta di un euro nella fascia tra i 15 e i 30 minuti, anziché gli 1,40 euro previsti, proprio per continuare a favorire le soste brevi e migliorare la disponibilità complessiva degli stalli. La deroga è limitata a questa specifica fascia oraria e non modifica né il contratto di concessione né il Piano economico-finanziario.

La concessionaria ha accettato di applicare la tariffa agevolata a fronte del riconoscimento del mancato introito, quantificato in 49.671,68 euro. La somma sarà coperta (come l’anno scorso) in parti uguali dall’Asst e dalla Provincia.

La viabilità difficile nella zona

Come detto il fronte tariffario è però solo uno dei tasselli di una strategia più ampia. In una nota, l’Asst Papa Giovanni XXIII spiega di aver attivato un tavolo di confronto con Comune e Provincia che, nel corso dello scorso anno, ha «già portato a investimenti sulla segnaletica orizzontale e verticale in prossimità della rotatoria tra il parcheggio Sud e quello Est. Interventi – spiega l’azienda – che hanno consentito di migliorare il flusso del traffico in ingresso da via King. Il confronto prosegue, così come le valutazioni sugli ulteriori investimenti necessari per migliorare la viabilità e ridurre la congestione dei parcheggi, due aspetti considerati strettamente connessi».

Palazzo Frizzoni cerca nel frattempo di contenere i disagi con interventi puntuali. «Quando riceviamo segnalazioni – spiega l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni – interveniamo con le pattuglie della polizia locale, compatibilmente con le disponibilità e le priorità operative, soprattutto negli orari di punta».

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