Cronaca / Bergamo Città
Lunedì 09 Febbraio 2026
Ospedale, non aumenta il costo del parcheggio. Ma resta il nodo delle code
LA SOSTA. Al Papa Giovanni XXIII il parcheggio costerà ancora un euro fino a 30 minuti. Si cerca una soluzione per migliorare i flussi delle auto nelle ore di punta.
All’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il tema dei parcheggi continua a rappresentare uno dei principali nodi irrisolti della viabilità. Gli stalli sono spesso saturi, soprattutto nelle ore di punta e nei giorni festivi, con code agli ingressi in attesa che si liberi un posto. Una criticità che si trascina da anni e che si riflette sull’intero quadrante della Trucca.
Da tempo l’ospedale è impegnato in un confronto con il Comune per individuare una soluzione, anche di carattere viabilistico, in grado di migliorare i flussi di traffico e ridurre le interferenze tra accesso al parcheggio e circolazione urbana. In questo contesto, si dovrà fare i conti anche con la prossima apertura del sottopasso ferroviario, realizzato nell’ambito dei lavori di Rfi per il raddoppio della linea Bergamo-Ponte San Pietro, che andrà presto a ridisegnare la viabilità della zona.
Le tariffe del parcheggio
In attesa di interventi più incisivi, che richiedono tempi tecnici e investimenti, le istituzioni coinvolte hanno però deciso di agire nell’immediato su uno degli strumenti ritenuti più efficaci per governare la domanda di sosta: le tariffe. Per alleggerire la pressione sugli stalli e favorire una maggiore rotazione dei posti auto, l’Asst Papa Giovanni XXIII e Provincia (proprietaria dell’area) hanno deciso di confermare anche per tutto il 2026 le tariffe calmierate del parcheggio interno dell’ospedale. L’obiettivo è incentivare le soste brevi, liberando spazio per chi deve trattenersi più a lungo per motivi di cura o assistenza. Una scelta che tiene conto dei tassi di occupazione particolarmente elevati e che punta a migliorare l’accessibilità ai servizi ospedalieri, evitando che il parcheggio diventi un ulteriore fattore di congestione.
La decisione è stata presa dopo che Interparking, concessionaria della gestione dei parcheggi, aveva comunicato l’intenzione di applicare dal 1° gennaio le tariffe ordinarie previste dal Piano economico-finanziario, con una progressione dei costi legata alla durata della sosta. Provincia e Asst hanno però deciso di mantenere anche per il 2026 la tariffa ridotta di un euro nella fascia tra i 15 e i 30 minuti, anziché gli 1,40 euro previsti, proprio per continuare a favorire le soste brevi e migliorare la disponibilità complessiva degli stalli. La deroga è limitata a questa specifica fascia oraria e non modifica né il contratto di concessione né il Piano economico-finanziario.
La concessionaria ha accettato di applicare la tariffa agevolata a fronte del riconoscimento del mancato introito, quantificato in 49.671,68 euro. La somma sarà coperta (come l’anno scorso) in parti uguali dall’Asst e dalla Provincia.
La viabilità difficile nella zona
Come detto il fronte tariffario è però solo uno dei tasselli di una strategia più ampia. In una nota, l’Asst Papa Giovanni XXIII spiega di aver attivato un tavolo di confronto con Comune e Provincia che, nel corso dello scorso anno, ha «già portato a investimenti sulla segnaletica orizzontale e verticale in prossimità della rotatoria tra il parcheggio Sud e quello Est. Interventi – spiega l’azienda – che hanno consentito di migliorare il flusso del traffico in ingresso da via King. Il confronto prosegue, così come le valutazioni sugli ulteriori investimenti necessari per migliorare la viabilità e ridurre la congestione dei parcheggi, due aspetti considerati strettamente connessi».
Palazzo Frizzoni cerca nel frattempo di contenere i disagi con interventi puntuali. «Quando riceviamo segnalazioni – spiega l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni – interveniamo con le pattuglie della polizia locale, compatibilmente con le disponibilità e le priorità operative, soprattutto negli orari di punta».
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