Pasqua, tre trapianti di fegato in 48 ore a Bergamo. Al «Papa Giovanni» salvate tre vite

IL TRAGUARDO. Tra l’alba di sabato e la sera della domenica di Pasqua, in meno di 48 ore, all’ospedale cittadino sono stati eseguiti tre trapianti di fegato salvavita.

Bergamo

Il primo intervento è stato effettuato sabato 4 aprile su un uomo affetto da epatocarcinoma pluritrattato. L’organo, proveniente da un altro ospedale lombardo, è arrivato in città all’alba dopo un prelievo iniziato alle 3 del mattino del Venerdì Santo.

Nuova donazione e tecnica «split» del fegato

Poche ore dopo, intorno alle 22.30 della vigilia di Pasqua, è stata segnalata una seconda donazione. Un’équipe è partita in aereo per il prelievo, rientrando nella notte a Bergamo. Qui è stata avviata la perfusione ipotermica ossigenata, seguita dalla divisione del fegato adulto in due parti con tecnica «split».

Due trapianti in contemporanea: bimba e giovane salvati

La porzione più piccola è stata destinata a una bimba di pochi mesi con atresia delle vie biliari, mentre quella più grande a un giovane con colangite sclerosante primitiva. Le due équipe hanno operato in contemporanea in sale operatorie attigue: gli interventi si sono conclusi con successo alle 21.27 e alle 22.30 della notte di Pasqua.

Un lavoro di squadra con 29 professionisti coinvolti

Complessivamente sono stati impegnati 9 chirurghi della Chirurgia generale 3 – trapianti addominali, 5 anestesisti e 15 tra infermieri e operatori socio-sanitari. In totale 29 professionisti hanno reso possibile una maratona chirurgica che, in meno di due giorni, ha salvato tre vite.

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