Per oggi niente tagli: «Ma già rassegnati
ai razionamenti»

CRISI IDRICA . Il Consorzio di bonifica rinvia la riduzione. «Navighiamo a vista». Coldiretti: «Non c’è assicurazione per perdita di raccolti a causa della per carenza d’acqua».

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Il temporale dell’altra notte ha dato un piccolo sollievo. Per questo il Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca non farà scattare il razionamento fra il 10 e il 20% dell’acqua destinata all’irrigazione delle coltivazioni consentito da oggi.

Si tratta però solo di un rinvio che potrebbe anche essere di qualche giorno (se non di ore) perché fino ai primi di luglio non sono previste precipitazioni di rilievo: «Navighiamo a vista – afferma il presidente dell’ente consortile, Franco Gatti –. La situazione viene monitorata costantemente giorno per giorno e dipende da molte variabili. Non è escluso che la riduzione possa già scattare entro il fine della settimana in corso o i primi giorni della prossima».

Obiettivo, avere acqua fino a fine luglio

E che la risorsa idrica sia sempre meno lo dimostra la parsimonia con cui il Consorzio la sta gestendo per centrare l’obiettivo ritenuto prioritario: garantire l’irrigazione almeno fino alla fine di luglio ossia fine al momento dei raccolti. Il temporale dell’altra notte ha portato beneficio soprattutto nell’alta pianura dove è stata cumulata una pioggia di 15 millimetri con un massimo di 20. E, in particolare, nella media pianura dove è stata cumulata una media di 22 millimetri di acqua con un massimo di 34. In quest’ultima zona il Consorzio ha subito provveduto a spegnere il relativo impianto a pioggia per risparmiare acqua ed energia elettrica. Meno bene è andata nella zona delle Valli con una pioggia cumulata di due millimetri nella bassa Val Seriana, di quattro nell’alta Val Seriana e di tre in Val Brembana. E nella Bassa pianura bergamasca con cinque millimetri di media ed un massimo di 25. In questa zona, inoltre, a causa del forte vento, sono stati segnalati danni alle coltivazioni con allettamenti di colture in particolare mais e cereali.

Sempre con lo scopo di risparmiare risorsa, idrica l’ente consortile sta rivolgendo raccomandazioni agli agricoltori affinché evitino il più possibile gli sprechi. Uno di questi, in particolare per chi usa gli impianti a pioggia, è di irrigare il meno possibile nelle ore più calde: «Il motivo – spiega il direttore generale del Consorzio, Mario Reduzzi – è che, a causa del forte irraggiamento solare, appena le gocce cadono sulle foglie vengono asciugate prima di penetrare nella pianta».

Ci sono anche variabili che possono rivelarsi positive: nei giorni scorsi gli invasi in valle dei produttori di energia idroelettrica hanno inaspettatamente rilasciato più acqua: «Il forte caldo di questi giorni – continua Reduzzi – è sicuramente dannoso per le colture. Ha però costretto molta gente ad accendere i condizionatori. Per rispondere a questo maggiore bisogno di elettricità è stato quindi necessario il rilascio di più acqua per produrre energia. E ciò ci ha indirettamente favorito».

Gli agricoltori, dal canto loro, sono già rassegnati a subire nei prossimi giorni una riduzione dell’acqua destinata all’irrigazione. Le cui conseguenze saranno inevitabilmente un pesante calo della produzione: «Non essendo previste precipitazioni di rilievo fino a luglio – afferma il presidente di Coldiretti Bergamo, Gabriele Borella – è logico aspettarsi un razionamento della distribuzione dell’acqua. Questo, però, è il momento peggiore perché le piante di mais si stanno sviluppando. Ridurre l’irrigazione ora significherebbe rallentarne lo sviluppo con conseguente perdita della produzione. E, purtroppo, contro la perdita di produzione dovuta alla carenza d’acqua noi agricoltori non possiamo assicurarci».

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