Piazza Vecchia, rivoluzione dehors: più spazio libero e vista aperta sul cuore di Bergamo

PALAZZO FRIZZONI. Il Comune ha presentato nella mattinata di martedì 4 agosto il progetto dei nuovi dehors: tavolini allineati agli edifici e meno ingombri.

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Via libera alle nuove regole per i dehors di piazza Vecchia, con un preciso abaco che dal prossimo primo settembre i locali dovranno rispettare per allestire gli spazi all’aperto, non più perimetrati da aiuole o barriere ma delimitati, se necessario, dal classico cordone con paletto, come già avviene in tante piazze italiane, da Venezia a Padova.

Gli elementi verdi potranno restare, ma solo tra i tavoli, elemento decorativo e non divisivo (le siepi non sono quindi contemplate). Martedì 4 agosto il punto a Palazzo Frizzoni in una partecipata conferenza stampa con gli assessori Francesco Valesini e Sergio Gandi (al Patrimonio e al Commercio), la dirigente comunale Giovanna Doneda, Vittorio Rodeschini e Mario Bonicelli di Arketipos, presenti anche alcuni operatori, in rappresentanza dei sette presenti sulla storica piazza. Le concessioni saranno tutte azzerate per essere di nuovo concesse, previa richiesta e autorizzazione, dal prossimo 1° settembre, per i prossimi cinque anni.

Il nuovo allestimento

La piccola rivoluzione su piazza Vecchia era stata annunciata già nelle scorse settimane, oggi il quadro è stato definito. «Questa soluzione risolve alcune criticità puntuali sui dehors, facendo un po’ di ordine rispetto a quando era stato fatto con il Covid in un regime straordinario» spiega l’assessore all’Urbanistica e Patrimonio Francesco Valesini. Tra le novità lo spostamento dei dehors a ridosso degli edifici sul lato sinistro della piazza (avendo di fronte il Palazzo della Ragione), creando così una simmetria con il lato opposto e ricavando più spazio in mezzo alla piazza, liberando la fontana del Contarini dalla pressione di tavoli e sedie. Infine gli ombrelloni, che saranno tutti uguali, già acquistati dai ristoratori. Nessuno stravolgimento sulle superfici già concesse che sono state solo risagomate, dando respiro allo spazio pubblico (eliminato, di contro, il vialetto pedonale al limitare della piazza, dove saranno arretrati i tavolini). A coordinare il confronto tra Comune e operatori, l’architetto Pietro Cabrini: «È stata fatta una “pulizia” necessaria, anche dal punto di vista visivo. Saranno tolti prima di tutto i grossi ombrelloni con vasi e pesi che venivano posti sopra. Più in generale è stata fatta una lettura d’insieme dello spazio, per valorizzarlo».

Per il riallestimento ha portato il proprio contributo l’associazione Arketipos che ogni anno lavora su piazza Vecchia con i Maestri del Paesaggio. Lo storico partner Pedrali metterà infatti a disposizione sedie e tavoli di design che i locali, terminata la manifestazione (dal 4 al 20 settembre) potranno decidere di acquistare. «Non potevamo non disinteressarci di ciò che stava accadendo in piazza Vecchia – afferma Vittorio Rodeschini, presidente Arketipos -. Durante la manifestazione saranno poste delle fioriere, un allestimento della paesaggista Cristina Mazzucchelli che abbiamo scelto perché aveva il garbo di entrare in un progetto dando però un segno. Tutta la manifestazione è fondata sul dialogo e nel rapporto con gli altri: una piazza così è ideale per raccontare questo».

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