( foto Andrea Barresi)
IL METEO. Poca acqua con i temporali degli ultimi due giorni. Non più di 16 millimetri in pianura, laghi ancora critici. Ora si prevede l’arrivo di una «fase perturbata e diffusa».
Lettura 2 min.Per adesso, le piogge intense di domenica sera e di ieri pomeriggio sono servite ad abbassare le temperature, ma non a rimpinguare le scarse scorte idriche né per i consumi agricoli né per quelli domestici. Poca l’acqua caduta dopo due mesi di siccità pressoché totale, e troppo grande il deficit accumulato quest’estate per pensare che un paio di temporali pongano fine all’emergenza.
Per capire l’apporto dato dalle recenti piogge, si possono utilizzare i dati del Centro meteo lombardo, quelli del Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca e infine quelli del portale www.laghi.net.
In base alla rete di centraline meteo, domenica sera sono caduti in provincia di Bergamo pochi centimetri di acqua per metro quadrato: 54 millimetri a Colere, 37 a Peia, 33 a Cene, 32 a Sarnico, sono i paesi dove sono stati registrati i valori maggiori, ma comunque contenuti come confermano le statistiche del Consorzio di bonifica, riferite alle 24 ore comprese tra le 9 di domenica 16 agosto e le 9 di ieri mattina. Nella bassa pianura bergamasca, i cumuli di pioggia registrata oscillano fra i 5 e i 16 millimetri; nella media pianura tra i 6 i 9 millimetri; in val Seriana da 9 a 27 millimetri; in val Brembana mediamente 11 millimetri; nella zona dell’Isola tra i 7 e 12 millimetri.
Per questo «la situazione idrologica – si legge nell’ultimo bollettino dell’ente - nonostante le precipitazioni si attesta ancora a livelli critici in virtù dello scarso rimpinguamento dei bacini idrografici».
Anche i dati elaborati dal Consorzio dell’Oglio sull’acqua in entrata e in uscita dal lago di Iseo confermano che la pioggia è arrivata in quantità modeste: lunedì pomeriggio 17 agosto alle 14,30 entravano meno di 30 metri cubi di acqua al secondo (a fronte di una media del periodo di 52 metri cubi) e ne uscivano 25 (a fronte di una media di 62 metri cubi). Questa lieve differenza tra acqua in entrata e acqua in uscita ha consentito al Sebino di fermare la propria discesa che lo ha portato, da più di un mese, a essere costantemente sotto lo zero idrometrico: pomeriggio alle 14,30 era a meno 21 centimetri, in linea con l’altezza dei giorni precedenti.
Dunque, sul fronte dei bisogni irrigui dei campi di pianura poco o nulla è cambiato e lo stesso si può dire a proposito dell’uso potabile dell’acqua: secondo Uniacque, la società che gestisce il ciclo idrico integrato in provincia di Bergamo, «la situazione è stabile» e i comuni che hanno emesso ordinanze per limitare i consumi idrici sono una quarantina.
Saranno piogge persistenti ma non violente, che diano tempo al terreno, secco e bruciato da due mesi di siccità, di assorbire l’acqua e di impregnare le radici delle piante, senza che le bombe d’acqua creino ulteriori problemi
L’attenzione è tutta sui prossimi giorni, quando la situazione potrebbe finalmente migliorare grazie a previsioni del tempo favorevoli. Secondo 3B Meteo, la società di Ponte San Pietro leader nel settore della meteorologia, martedì tutta la Lombardia sarà caratterizzata da alta pressione e quindi bel tempo fino al pomeriggio, quando sulle Orobie e sulle Prealpi inizieranno a formarsi nuvoloni che però non dovrebbero portare a nuove piogge fino a mercoledì sera. Poi da giovedì, secondo Arpa Lombardia, prenderà il via «una fase perturbata» con «probabili piogge diffuse, localmente anche intense e sotto forma di temporali, su gran parte della regione». Proprio di questo si avverte il bisogno: piogge persistenti ma non violente, che diano tempo al terreno, secco e bruciato da due mesi di siccità, di assorbire l’acqua e di impregnare le radici delle piante, senza che le bombe d’acqua creino ulteriori problemi.
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