Primo bus elettrico dell’e-Brt arrivato dalla Cina: «I lavori all’80%, corse al via a luglio»

MOBILITÀ . Gli Yutong elettrici sono lunghi 18 metri e hanno 128 posti. Ora la fase di collaudo e test al sistema di ricarica. Donato (Atb): «I nuovi mezzi integrano sicurezza e innovazione».

Con la sua livrea gialla ed il design innovativo (come le telecamere al posto degli specchietti) ha fatto bella mostra al capolinea della stazione di Bergamo, destando la curiosità dei passanti. Il primo bus elettrico dell’e-Brt è arrivato a Bergamo, dove giovedì mattina sono iniziate le attività di implementazione del sistema di ricarica. Nelle prossime settimane sono attesi in città anche gli altri 14 mezzi della flotta, che da luglio saranno in servizio tra il capoluogo e Verdellino, lungo corsie preferenziali, garantendo la mobilità sostenibile del territorio per «accorciare le distanze», come riporta lo slogan «inciso» su questi bus.

Le caratteristiche dei nuovi bus elettrici

Prodotti dall’azienda cinese Yutong, leader mondiale nel settore dei veicoli commerciali, i 15 mezzi e-Brt si distinguono per capienza, sicurezza e innovazione. Si tratta del modello Yutong U18: autobus superlunghi (18 metri), equipaggiati con batterie da 528 kWh ed un sistema di ricarica integrato che combina ricariche rapide lungo la linea ai due capolinea di Bergamo e Verdellino e ricariche notturne nei depositi di Bergamo (in via Monte Gleno) e Osio Sopra. Il sistema studiato per l’e-Brt prevede ricariche opportunity charging tramite pantografo e infrastrutture dedicate nei depositi con punti di ricarica notturna con avvolgicavo a soffitto «roll-up».

I nuovi mezzi hanno una capienza di 128 posti, di cui 90 in piedi e 38 a sedere, con due postazioni per disabili, quattro porte e pianale completamente ribassato. Tra le dotazioni, figurano monitor di bordo e videosorveglianza, per una maggior sicurezza, come le telecamere pensate per dare una visione più ampia all’autista rispetto ai tradizionali specchietti. Tra gli apparati c’è anche quello per la gestione della priorità semaforica.

E-Brt, progetto strategico

«L’arrivo del primo autobus e l’avvio delle verifiche tecniche, rappresenta uno step fondamentale, mentre i lavori hanno raggiunto l’80%, in linea con il cronoprogramma, in modo da essere pronti a luglio per dare il via a questo progetto strategico per una mobilità urbana sempre più sostenibile, innovativa ed efficiente - spiega Liliana Donato, direttore generale di Atb -. Sono mezzi che integrano sicurezza ed innovazione, per esempio per quanto riguarda la tecnologia che consente la precedenza agli incroci. Gli autobus dell’e-Brt sono stati realizzati in Cina e hanno raggiunto l’Italia via nave, per poi essere personalizzati ed ultimati a Venezia. Nelle prossime settimane contiamo di ricevere tutti gli altri mezzi della flotta. In questi mesi gli autobus gireranno per il territorio, per tutti i collaudi e le verifiche».

La preparazione dei bus

Al momento si sta lavorando in stazione al «settaggio» del sistema di ricarica a pantografo, installato la scorsa settimana, al capolinea di Bergamo, per poi proseguire con le prime prove tecniche in vista dei collaudi delle prossime settimane, «passaggio fondamentale in vista dell’avvio operativo dell’infrastruttura previsto per l’estate». Nel dettaglio, verranno prima effettuate prove di ricarica a 180 kW con un autobus . Nei test successivi Atb prevede di aumentare la potenza del caricatore, fino a raggiungere i 540 kW. In programma ci sono anche la verifica dell’impianto fotovoltaico nei depositi e la verifica del sistema di ricarica tipo pantografo a Verdellino. I bus e-Brt viaggeranno a 25 km/h, collegando Bergamo e Verdellino in circa 40 minuti. Nelle ore di punta sono previste corse ogni dieci minuti.

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