Questura di Bergamo, disposte due espulsioni di immigrati irregolari

I CONTROLLI. Si tratta di un cittadino marocchino e un algerino, entrambi gravati da numerosi precedenti e già destinatari di provvedimenti di allontanamento.

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Prosegue l’attività della Polizia di Stato nel contrasto all’immigrazione irregolare. Nelle giornate del 10 e dell’11 luglio, il personale dell’Ufficio Immigrazione ha eseguito due provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio nazionale, accompagnandoli nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr).

Il primo intervento è stato effettuato il 10 luglio e ha riguardato un cittadino marocchino. Nei suoi confronti il Prefetto di Bergamo aveva disposto un’espulsione amministrativa dopo che l’uomo non aveva ottemperato a un precedente decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Roma. Secondo quanto riferito dalla Questura, il cittadino era inoltre gravato da precedenti penali per detenzione di sostanze stupefacenti, danneggiamento e violazione di domicilio.

L’11 luglio è stato invece accompagnato al Cpr di Torino un cittadino algerino, anch’egli irregolarmente presente in Italia. Il provvedimento di espulsione amministrativa, disposto dal Prefetto di Bergamo, è stato adottato dopo che l’uomo era stato nuovamente rintracciato sul territorio nazionale nonostante fosse già stato espulso coattivamente alla frontiera dalla Questura di Napoli. Rientrato in Italia prima della scadenza del divieto di reingresso, era stato arrestato per illecito reingresso nel territorio nazionale. A suo carico risultano inoltre precedenti penali per furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito.

Le due espulsioni rientrano nel più ampio dispositivo di controllo e vigilanza predisposto dalla Questura di Bergamo per garantire l’effettiva applicazione della normativa in materia di immigrazione. «L’attività dell’Ufficio Immigrazione è finalizzata ad assicurare il rispetto delle disposizioni sul soggiorno degli stranieri, contrastare le situazioni di irregolarità e contribuire alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica attraverso l’esecuzione dei provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale» afferma la Questura in una nota.

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