Ragazzi sospesi da scuola accanto alle pattuglie: torna il progetto «On the road»

IL PROGETTO. Fino all’8 novembre oltre 60 giovani in pattuglia in 23 Comuni. Con gli Istituti educativi coinvolto chi ha avuto problemi in classe.

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Bergamo

Avvicinare i giovani al mondo delle istituzioni e dei soccorsi attraverso l’esperienza diretta sul campo, coinvolgendo anche gli studenti sospesi da scuola, attraverso un accordo con la Fondazione Istituti Educativi. Questo l’obiettivo del nuovo ciclo autunnale di «On the Road», presentato all’auditorium della Casa del Giovane. Fino all’8 novembre 23 Comuni della provincia vedranno oltre 60 ragazzi dai 16 anni in su affiancare forze dell’ordine, polizie locali e operatori dell’emergenza sanitaria, seguendo controlli stradali e l’attività della centrale del 112.

«Salire in pattuglia significa scegliere da che parte stare: ascoltate, fate domande, mettetevi alla prova, vivete fino in fondo questa settimana per cambiare il vostro sguardo e lasciare un segno nelle vostre vite»: sono le parole con cui si è rivolto ai giovani Egidio Provenzi, presidente di «Ragazzi On The Road» insieme alla consigliera Maria Antonia Foieni, durante la presentazione del 2 novembre.

«Partecipi nei turni reali»

«Vi troverete in pattuglia, nelle sale operative e sarete partecipi di turni reali e immersivi», ha precisato il direttore operativo del progetto, Luca Zanchi.

Tra le novità di questa edizione spicca appunto l’accordo con la Fondazione Istituti Educativi: il percorso accoglierà anche studenti sospesi da scuola, trasformando una sanzione in un’opportunità concreta di responsabilizzazione e cittadinanza attiva. L’inaugurazione, alla quale è intervenuto il vice prefetto aggiunto Lara Parlato in rappresentanza del prefetto Luca Rotondi, ha dato il via a una nuova settimana di attività sul campo. «Credo nel dialogo e nel confronto tra istituzioni e ragazzi – ha detto Andrea Sandroni, già capo di gabinetto della questura e collaboratore attivo del progetto –. Sono andato nelle scuole a parlare con loro e ho sempre pensato che ogni seme può dare frutti. Gli uomini e le donne in uniforme fanno un lavoro giusto e doveroso, con passione e spesso nascosto».

Gli altri progetti in corso

Proseguono, inoltre, i progetti «Giovani protagonisti», «Giovani al Centro: il futuro si costruisce Ora», la collaborazione con Fondazione Banca Popolare e l’iniziativa «Incidenti. E poi?», sviluppato con Fondazione Credito Bergamasco e Asst Papa Giovanni XXIII. E poi le collaborazioni con Sacbo, il Consorzio Bim del Bacino imbrifero montano e la Comunità montana Valle Imagna.

Presenti i consiglieri regionali Davide Casati e Alberto Mazzoleni, il consigliere provinciale Matteo Macoli e le amministrazioni comunali coinvolte, oltre a esponenti di polizia di Stato e Stradale, carabinieri, Guardia di finanza, polizie locali, vigili del fuoco, Areu e mondo del soccorso e del volontariato, enti e fondazioni partner con i giovani protagonisti. Ha inviato una lettera di saluti anche la sottosegretaria Giovani e Sport della Regione, Federica Picchi.

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