Reperti ossei in Borgo Santa Caterina, trovato anche un teschio: ricerche anche nella mattinata. Il bar resta sotto sequestro

LA SCOPERTA. Durante un intervento di ristrutturazione il ritrovamento. Il pm ha aperto un fascicolo per omicidio. Al lavoro anche nella mattinata di martedì 25 agosto per cercare nuovi reperti.

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Una macabra scoperta, che riporta alle atmosfere cupe dei racconti di Edgar Allan Poe. Alcune ossa umane, compreso il teschio, sono state ritrovate lunedì 24 agosto nel basamento di un antico muro di un bar in ristrutturazione di via Borgo Santa Caterina. Di chi siano i resti non si sa: spetterà alle antropologhe dell’Università di Milano, in caricate dalla Procura, effettuare le analisi del caso per arrivare almeno a una datazione dei reperti, che da una prima ricognizione sembrerebbero di una persona adulta e comunque parecchio risalenti, ai tempi delle guerre o anche prima. Ma è presto per avere risposte.

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Durante la ristrutturazione

Il ritrovamento è avvenuto la mattina in via Borgo Santa Caterina, all’interno dell’ex «Crystal Bar», al civico 20A, locale della movida sul lato sinistro del Borgo, da qualche tempo chiuso per cambio di gestione. I nuovi affittuari, sudamericani, prima di riaprire il bar hanno avviato radicali lavori di ristrutturazione, che sono in corso. Proprio durante l’intervento edilizio gli operai hanno fatto la macabra scoperta. Le ossa sono state trovate in un antico muro in pietra sul lato sinistro del locale. Non uno scheletro composto, ma reperti ossei, fra cui il teschio. Perché soltanto ora la scoperta, nonostante il locale sia stato aperto per diversi anni? Perché l’antico muro in pietra era coperto da uno più recente e solo l’intervento di ristrutturazione lo ha riportato alla luce, insieme al mistero che custodiva.

Gli investigatori della polizia proveranno a ricostruire per quanto possibile il passato di quei luoghi, anche con indagini tradizionali, in attesa del responso delle analisi scientifiche

Gli operai hanno chiamato la polizia e, sul posto, sono intervenuti gli investigatori della Squadra Mobile della Questura, con i colleghi della Scientifica. Vista la natura del ritrovamento, sentita la Procura, sono intervenute anche due esperte antropologhe da Milano, per recuperare e catalogare i reperti, trasferiti poi in laboratorio, dove saranno sottoposti ad analisi nel tentativo di giungere a una datazione. Ben più arduo sarà arrivare a una identificazione: gli investigatori della polizia proveranno a ricostruire per quanto possibile il passato di quei luoghi, anche con indagini tradizionali, in attesa del responso delle analisi scientifiche.

Sul luogo del ritrovamento è giunto anche il sostituto procuratore Emanuele Marchisio, che coordina le indagini. Gli accertamenti sul posto sono proseguiti per tutto il giorno, fino a sera, e sono proseguiti anche nella mattinata di martedì 25 agosto.Più lunga sarà la parte di analisi dei reperti, al fine di stabilirne la datazione.

Le ricerche di martedì mattina

Martedì mattina nuove ricerche, dunque, e nuovi accertamenti, ma le antropologhe non hanno trovato altri reperti. È stato confermato che si tratta di ossa appartenenti a un uomo o a una donna: quanto emerso non costituisce uno scheletro completo, ma soltanto alcune parti.
Tutti i reperti saranno inviati all’Istituto di Medicina legale di Milano, all’équipe della dottoressa Cristina Cattaneo. Sarà un lavoro complesso e molto lungo, finalizzato anche a risalire al periodo storico in cui è vissuta la persona alla quale appartengono i resti ossei.

Il bar resta sotto sequestro

Il locale, nel frattempo, resta sotto sequestro. Il magistrato intanto ha aperto un fascicolo a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di omicidio. Un passo necessario per poter conferire gli incarichi necessari ai consulenti tecnici ed effettuare gli accertamenti scientifici.

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