Rogo a Bergamo in via San Giovanni Bosco, ipotesi incenso all’origine del rogo - Foto

L’INCENDIO. Il giorno dopo in via San Giovanni Bosco a Bergamo si cerca di indagare sulle cause. Forse l’origine del rogo è da attribuire a una scintilla nata da dell’incenso acceso vicino a un computer. Distrutti 80 mq di tetto, evacuate 13 persone.

Bergamo

Nell’aria c’è un forte odore di bruciato. Diverse persone, passando per via San Giovanni Bosco, dove intorno alle 11.30 di martedì mattina 28 aprile è scoppiato un incendio in una mansarda, rivolgono gli occhi in alto, facendosi schermo con le mani.

Le cause ancora non sono state definite, ma all’origine del rogo ci potrebbe essere una scintilla partita da dell’incenso lasciato acceso accanto a un computer. A raccontarlo, mentre veniva portata via in ambulanza per degli accertamenti, sarebbe stata una ragazza dominicana, che si trovava nell’appartamento distrutto dalle fiamme. L’incendio ha devastato 80 metri quadrati di tetto in legno, danneggiando anche un altro appartamento in mansarda, dove vive una famiglia di colombiani, e una sola stanza dell’appartamento al secondo piano, in cui abita una famiglia di cinesi. In tutto, sono 13 le persone costrette a evacuare e a trovare sistemazioni presso parenti.

Nessuno, fortunatamente, è rimasto ferito gravemente: solo i quattro dominicani – mamma con un figlio e una figlia piccoli e una ragazza loro ospite, mentre il padre era al lavoro – sono stati portati in ospedale in seguito a una lieve intossicazione.

«Sarebbe potuta andare molto peggio. Il ragazzo della concessionaria qui vicino è andato a bussare alle porte e ha trovato la famiglia di dominicani sotto choc»

«Quando è partito l’incendio – racconta Barbara Mucelli, dell’agenzia viaggi al piano terra della palazzina – ero al lavoro. Un ragazzo è passato fuori e mi ha detto di uscire, indicando il tetto dell’edificio. A quel punto, erano le 11.33, ho chiamato il 112». Nessuna delle famiglie, sostiene Mucelli, era ancora uscita dalla struttura, mentre le fiamme già avvolgevano il tetto: «Sarebbe potuta andare molto peggio. Il ragazzo della concessionaria qui vicino è andato a bussare alle porte e ha trovato la famiglia di dominicani sotto choc. Noi fortunatamente non abbiamo subito danni, al di là dell’acqua e dello sporco caduto dal tetto. All’ingresso, per tutelare i clienti da eventuali frammenti che potrebbero cadere, sono state installate delle impalcature». E sul tetto bruciato è stato posizionato anche un telo azzurro.
Nel frattempo, l’appartamento in cui abitava la famiglia dominicana è stato posto sotto sequestro, in attesa che le cause del rogo vengano definite con esattezza.

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