(Foto di Ansa)
LA KERMESSE. Dopo le Olimpiadi una settimana dedicata alla musica con il festival nazional popolare. Tra gli ospiti Tiziano Ferro, Can Yaman e i Pooh.
Dopo l’edizione che ha incoronato a sorpresa Olly e rivelato l’istrionismo visionario di Lucio Corsi, il Festival di Sanremo 2026 si presenta come un ritorno all’equilibrio tra spettacolo televisivo, varietà musicale e grande tradizione. La 76esima edizione del Festival della canzone italiana è pronta a occupare di nuovo il centro del racconto popolare, con una macchina organizzativa rodata e un cast che mescola icone, ritorni e nuove generazioni.
Per lasciare spazio alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 (in programma dal 6 al 22 febbraio), il Festival è slittato più avanti nel calendario rispetto al consueto. Sanremo 2026 andrà in onda da martedì 24 a sabato 28 febbraio, per un totale di cinque serate, con la quarta tradizionalmente dedicata alle cover. Il Festival sarà trasmesso in diretta su Rai 1, con simulcast radiofonico su Radio 2 e streaming su RaiPlay.
Potete seguire, come ogni anno, anche sul sito de L’Eco di Bergamo e sui nostri canali social la diretta delle singole serate con i momenti più belli e i cantanti in gara. Come sempre lanciamo il nostro sondaggio online per votare la canzone più bella secondo i lettori bergamaschi. Sui nostri social troverete ogni sera i commenti e i contributi di Max Pavan e di Mario Binetti, il primo simpaticamente dal divano di casa e il secondo dalla sala stampa di Sanremo. Sul nostro giornale in edicola e in edizione digitale gli approfondimenti e i contributi del critico musicale Ugo Bacci. A BergamoTv, nel tg, i contributi sempre di Mario Binetti dall’Ariston.
Alla guida del Festival torna Carlo Conti, alla sua quinta (e pare ultima) conduzione complessiva. Conduttore esperto e volto rassicurante del servizio pubblico, Conti ha anticipato un’edizione caratterizzata da una forte varietà musicale, capace di attraversare pop, rock, rap, country, sonorità latine e canzone d’autore, con spazio anche a brani meno tradizionali nella struttura. Accanto a lui, per tutte e cinque le serate, ci sarà Laura Pausini, protagonista assoluta della musica italiana nel mondo e simbolicamente legata all’Ariston: qui vinse nel 1993 la sezione Novità con La solitudine. Pur non avendo mai conquistato la vittoria tra i Big, Pausini torna a Sanremo per la prima volta come co-conduttrice, definendo il Festival «destino, tentazione e paura». L’edizione renderà anche omaggio a Pippo Baudo, scomparso nell’agosto 2025, recordman di conduzioni sanremesi.
Oltre alla coppia Conti–Pausini, il palco dell’Ariston sarà affiancato da co-conduttori ospiti. Nella prima serata è atteso Can Yaman, volto internazionale della fiction italiana e nuovo Sandokan televisivo. Nella seconda serata salirà sul palco Achille Lauro, artista che proprio a Sanremo ha costruito parte della sua parabola pop, a partire dall’esordio con Rolls Royce nel 2019. Con lui anche il comico Lillo e l’attrice Pilar Fogliati. Attesissimo anche Tiziano Ferro che torna al Festival dopo 6 anni. Terza serata, giovedì 26 febbraio: arriva anche Irina Shayk. Poi due super ospiti, Alicia Keys e Eros Ramazzotti. Venerdì 27 febbraio, quarta serata (quella delle cover) con Carlo Conti e Laura Pausini ci sarà Nino Frassica. Per lui si tratta di un grande ritorno all’Ariston.
Sabato 28 febbraio la finalissima di Sanremo: super ospite Andrea Bocelli, che iniziò tanti anni fa la sua carriera proprio a Sanremo. E omaggio anche ai Pooh e al bergamasco Roby Facchinetti nei 60 anni di carriera. Co-conduttrice la giornalista e conduttrice del Tg1 Giorgia Cardinaletti.
Sono 30 i Big in gara, ognuno con una canzone inedita. Il cast riflette un’ampia pluralità di generi e generazioni: grandi nomi della musica italiana, ritorni attesi, debutti da solista e una forte presenza urban e rap. Tra le icone spicca Patty Pravo, all’undicesima partecipazione in gara, affiancata da artisti storici come Raf e Francesco Renga. Il fronte cantautorale è rappresentato, tra gli altri, da Malika Ayane, Levante, Fulminacci ed Ermal Meta. Ampia la presenza rap e hip hop, con Luchè, Nayt, Dargen D’Amico, Samurai Jay e Sayf. Non mancano i cosiddetti «figli d’arte»: LDA (Luca D’Alessio) in coppia con Aka 7even, Tredici Pietro (figlio di Gianni Morandi) e Leo Gassmann. Curiosità e attenzione anche per la coppia Fedez & Marco Masini, già protagonisti di un cortocircuito artistico nella serata cover del 2025, e per il debutto solista di J-Ax dopo l’esperienza con gli Articolo 31.
Confermata la sezione Nuove Proposte, dedicata agli emergenti. In gara ci sono quattro artisti, due selezionati da Area Sanremo (Mazzariello e il trio Blind, El Ma & Soniko) e due vincitori di Sanremo Giovani (Nicolò Filippucci e Angelica Bove). Si esibiscono con i brani già presentati in fase di selezione e competono in una gara separata per il titolo di categoria.
La prima serata (24 febbraio) è dedicata all’ascolto di tutte e 30 le canzoni in gara. La seconda serata (25 febbraio) vede esibirsi 15 Big e le quattro Nuove Proposte, da cui emergeranno i due finalisti. La terza serata (26 febbraio) tocca agli altri 15 Big e alla finale delle Nuove Proposte, con proclamazione del vincitore. La quarta serata (27 febbraio) è quella delle cover e dei duetti, uno dei momenti più attesi dal pubblico, con assegnazione di un premio dedicato. La quinta serata (28 febbraio) è la finale: tutti i Big tornano sul palco, viene annunciata la top 5 (in ordine casuale) e si apre una nuova votazione per decretare il vincitore del Festival. Il risultato finale è determinato dalla combinazione dei voti di sala stampa, tv e web, giuria delle radio e televoto del pubblico.
La serata di venerdì promette alcuni accoppiamenti particolarmente curiosi: dalle Bambole di Pezza con Cristina D’Avena, a Sayf con Alex Britti e Mario Biondi, fino a Fulminacci che sceglie la giornalista Francesca Fagnani. Un mosaico che attraversa generazioni e linguaggi musicali molto diversi.
Confermato il PrimaFestival, affidato a Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey, e il DopoFestival, condotto da Nicola Savino con Federico Basso e Aurora Leone dei The Jackal. Immancabile il Fantasanremo, diventato ormai parte integrante dell’esperienza collettiva: tra gli artisti più «quotati» di quest’anno spiccano Fedez & Masini e Tommaso Paradiso.
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