Scuole dell’infanzia, in dieci anni meno 6.348 alunni: il report

I DATI ADASM-FISM . Le paritarie presidio fondamentale: sono 218 istituti in 159 comuni, quelli statali sono 117. In 33 paesi non sono presenti servizi per la fascia 0-6.

Da qualche giorno le scuole dell’Infanzia hanno ricominciato l’attività. Secondo le rilevazioni Istat relative all’ultimo anno scolastico, la provincia di Bergamo conta 26.476 bambini in fascia d’età 3-5 anni. Di questi, 16.141 risultano iscritti alle paritarie a fronte degli 8.324 che hanno frequentato scuole dell’infanzia statali. I restanti 2.011 bambini frequentano scuole parentali, asili nel bosco e un’importante percentuale non frequenta alcuna scuola dell’infanzia.

L’Adasm –Fism, realtà nata nel 1970, gestisce le scuole dell’infanzia paritarie del territorio bergamasco, ponendo attenzione alla cura delle comunità verso nuove generazioni. Attualmente conta 220 scuole dell’Infanzia associate sul territorio, due delle quali rientrano nella diocesi bergamasca, pur essendo localizzate in provincia di Lecco, rispetto alle 117 statali presenti sul territorio. Il ruolo dell’associazione si concretizza nel garantire alle scuole il supporto necessario per la corretta gestione del loro servizio, per sostenere l’identità delle scuole cattoliche o di ispirazione cristiana, per promuovere la qualità dell’offerta formativa ed incentivare i rapporti con le istituzioni.

Il calo demografico

Il pesante calo demografico registrato negli ultimi 10 anni si è tradotto in un calo di alunni iscritti che, nelle sole scuole dell’Infanzia paritarie associate all’Adasm-Fism, ha visto, nel decennio 2013-2023, una diminuzione di 6.348 alunni e ha comportato una perdita di 98 sezioni con un conseguente aumento delle monosezioni, oltre che la chiusura di 21 scuole dell’associazione. Attualmente sui 243 comuni della provincia di Bergamo 126 presentano sul loro territorio solo scuole dell’infanzia paritarie, 49 solo scuole dell’infanzia statali e 35 hanno attive entrambe le offerte.

Ben 33 comuni invece non offrono alcun tipo di servizio relativo alla fascia 3-6. Nel solo ultimo anno il numero di bambini iscritti alle scuole dell’infanzia ha subito una perdita di 468 unità rispetto ai dati del 2021/2022. Il numero delle sezioni attive sul territorio bergamasco è invece passato da 801 a 769 e due scuole dell’infanzia sono state chiuse, questo ha causato la diminuzione del numero dei docenti. L’unico dato in crescita è relativo agli alunni stranieri, aumentato da 2.372 a 2.532, con un incremento di 160 bambini iscritti nelle scuole associate Adams.

«La presenza delle sole scuole dell’infanzia paritarie in 126 dei 243 Comuni bergamaschi fa ancor più risaltare l’importanza di queste scuole all’interno del sistema nazionale di istruzione – afferma Giovanni Battista Sertori, presidente Adasm-Fism Bergamo – questo servizio oltretutto fa risparmiare allo Stato cifre considerevoli, se si tiene conto che ogni bambino iscritto alla scuola statale costa allo stato 7.088 euro all’anno, mentre Lo Stato versa alle scuole dell’infanzia paritarie una media di poco meno di 700 euro all’anno per bambino».

La Fism e i piccoli Comuni

La Fism Nazionale è pertanto impegnata con il governo perché i contributi aumentino in modo significativo sia per permettere alle scuole dell’infanzia paritarie di continuare ad operare sul territorio che per non penalizzare le famiglie che iscrivono i loro figli nelle scuole paritarie considerando che, oltre alle tasse versate, sono costrette a pagare una retta. Il dato preoccupante relativo all’elevato numero di Comuni nella Bergamasca senza alcun servizio per l’infanzia ha implicazioni e ripercussioni non solo per le famiglie che devono reindirizzare i loro bambini su altri Comuni, ma anche per il territorio stesso che si impoverisce e perde un importante riferimento per la vita della comunità. Anche su questo aspetto l’associazione è impegnata perché vengano stanziate specifiche risorse per evitare ulteriori chiusure di scuole nei piccoli paesi da cui consegue una perdita economica ed un conseguente movimento verso altri territori.

Se si considera la copertura della fascia 0-6 è importante osservare anche la situazione dei nidi e delle sezioni primavera sul territorio bergamasco. Vi sono in provincia un totale di 72 nidi Adasm che seguono 1.812 piccoli alunni che si affiancano ai 159 nidi privati o comunali. A questi si aggiungono 109 sezioni primavera gestite dalle scuole dell’infanzia paritarie e 6 gestite da nidi privati o comunali. Il numero dei Comuni bergamaschi senza nidi è pari a 113 e ben 153 non presentano alcuna sezione primavera. «Anche questo dato evidenzia il ruolo delle scuole dell’infanzia paritarie che, di fatto, ha anticipato il decreto legislativo per l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni– continua Sertori –ora le istituzioni Adasm-Fism sostengono il servizio 0-6 attraverso una specifica formazione e un’organizzazione che permette di dare continuità al progetto educativo e, al tempo stesso, di valorizzare la specificità dei servizi 0-3 e della scuola dell’infanzia».

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