Si è spento a 83 anni Piero Caprioli, alpino con la passione per l’Atalanta

IL LUTTO. Dopo un’esperienza all’Ibm, lavorò al Credito Bergamasco. Lunedì 23 marzo alle 15 l’ultimo saluto al Tempio Votivo di Bergamo.

Avrebbe compiuto 84 anni il 5 giugno: Piero Caprioli è morto il 21 marzo all’Hospice di via Borgo Palazzo dopo una breve malattia. Dallo zio Leonardo (Nardo) Caprioli, indimenticato presidente nazionale Ana, ereditò la passione e lo spirito dell’alpino che poi lo hanno accompagnato per tutta la vita. Dopo la laurea in Matematica alla Statale, infatti, nel periodo di leva fu arruolato come ufficiale nel Battaglione Susa. Fu assunto all’Ibm e dopo alcuni anni a Milano, volle avvicinarsi a casa per stare più vicino alla famiglia, alla moglie Maria e ai figli piccoli Serena e Giuseppe, e accettò una proposta del Credito Bergamasco dove suo padre Giuseppe era stato per anni direttore generale. Membro dei Lions Host di Bergamo fu anche governatore del distretto B2.

Alla razionalità dell’uomo di scienza accompagnò una fede incrollabile, che lo aiutò anche nei momenti difficili del post Covid quando, dopo il ricovero in rianimazione, iniziò un lungo periodo di riabilitazione. Una delle sue passioni più grandi è stata l’Atalanta: fin da ragazzino andava allo stadio e non perdeva per nessun motivo le partite dei nerazzurri. Gli amici lo ricordano come persona buona, cordiale, onesta e riservata.

La salma è composta alla Casa del commiato di via San Bernardino e i funerali saranno celebrati lunedì 23 marzo alle 15 al Tempio Votivo. La liturgia sarà concelebrata dal parroco don Giambattista Boffi e da padre Angelo Preda, priore dei Domenicani di San Bartolomeo.

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