Sicurezza a Bergamo, dopo le spaccate raddoppiati i fondi per sostenere i commercianti
IL COMUNE. Palazzo Frizzoni mette a disposizione 60mila euro per telecamere, sistemi d’allarme e porte blindate. Angeloni: «La tutela delle attività economiche è una priorità».
Lettura 2 min.Il Comune di Bergamo raddoppia i fondi destinati ai commercianti per l’installazione di dispositivi di sicurezza, con uno stanziamento che toccherà quest’anno i 60mila euro. La misura punta a sostenere negozi e attività locali nell’acquisto di sistemi antintrusione, telecamere, casseforti, vetrine antisfondamento e porte blindate. I dettagli operativi e i criteri di accesso saranno pubblicati nei prossimi giorni, dopo il confronto con le associazioni di categoria e con il Distretto urbano del commercio.
Il provvedimento arriva in una fase in cui il tema della sicurezza urbana è tornato al centro del dibattito cittadino, soprattutto dopo gli episodi di furti e spaccate che nelle ultime settimane hanno colpito alcune attività commerciali. Palazzo Frizzoni inserisce l’intervento in una strategia più ampia, che prova a tenere insieme controllo del territorio, presenza nei quartieri e riqualificazione urbana.
Aiuti per sistemi di difesa passiva
«La tutela delle attività economiche e dei quartieri è una priorità», spiega l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni, ricordando l’impatto «economico e psicologico» che furti e spaccate hanno sui negozianti. Da qui la scelta di «riproporre la misura potenziandola», con l’obiettivo di favorire l’adozione di sistemi di difesa passiva. Angeloni collega il bando al quadro generale delle politiche comunali sulla sicurezza: più presenza della Polizia locale, investimenti nella videosorveglianza e pattugliamenti notturni privati nelle aree centrali.
Rafforzare organici della Polizia locale
Il piano dell’amministrazione prevede infatti un rafforzamento degli organici della Polizia locale, che dovrebbe beneficiare di una quota rilevante delle future assunzioni comunali. L’idea è quella di alleggerire parte delle procedure burocratiche grazie a strumenti digitali, così da aumentare il tempo degli agenti sul territorio. Parallelamente il Comune punta sull’ammodernamento della rete di telecamere attraverso il nuovo Patto per la Sicurezza Urbana 2026, con sistemi collegati alle sale operative delle forze dell’ordine.
Il supporto della vigilanza privata
Accanto al presidio pubblico cresce anche il ricorso alla vigilanza privata. In collaborazione con il Distretto urbano del commercio sono state attivate due pattuglie notturne nell’area centrale della città, con funzioni di monitoraggio e presenza visibile nelle zone considerate più sensibili. Resta però il tema dell’efficacia concreta di interventi che, pur rafforzando il controllo e la deterrenza, difficilmente possono da soli incidere sulle cause del degrado urbano o della microcriminalità. Non a caso il Comune insiste anche su manutenzione e rigenerazione degli spazi pubblici, nella convinzione che una città più curata e frequentata sia anche più sicura.
Il vicesindaco e assessore al Commercio Sergio Gandi definisce il commercio di vicinato un «presidio sociale» da proteggere e spiega che il raddoppio delle risorse nasce dal confronto con le categorie economiche. L’obiettivo, aggiunge, è creare criteri «semplici ed efficaci», evitando che gli investimenti per la sicurezza ricadano interamente sui commercianti. Gandi lega inoltre il tema sicurezza ai progetti di rilancio urbano e agli eventi cittadini, sostenendo che «una città vissuta, illuminata e attrattiva sia anche una città più protetta».
In questo quadro rientra il progetto di riqualificazione di via Paglia, un intervento da oltre 2 milioni di euro che punta a migliorare illuminazione, decoro e vivibilità pedonale dell’area. Sul fronte dell’animazione urbana, invece, il Comune conferma il programma «Città Viva», con quattro Notti Bianche estive dedicate a musica, sport, ambiente e socialità nei quartieri.
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