Sicurezza urbana, approvato il Patto 2026: 36 nuove telecamere a Bergamo - Ecco dcve
L’ACCORDO. Il Comune di Bergamo potenzia il sistema di videosorveglianza: investimento da oltre 600 mila euro. Angeloni: «Strumenti d’eccellenza alle Forze dell’Ordine».
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La giunta comunale di Bergamo ha approvato il «Patto per l’attuazione della sicurezza urbana» 2026, sottoscritto da Prefettura e Comune, che prevede il potenziamento del sistema cittadino di videosorveglianza con l’installazione di 36 nuovi punti di ripresa sul territorio comunale.
Il provvedimento nasce dalle segnalazioni raccolte da residenti, forze dell’ordine e polizia locale e si inserisce nelle azioni di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa, al degrado urbano e all’illegalità, con l’obiettivo di rafforzare il controllo del territorio e il coordinamento operativo tra le diverse autorità.
Le nuove telecamere
Le nuove telecamere saranno installate in aree individuate dall’amministrazione comunale in base alle esigenze di sicurezza urbana, tutela del decoro e presidio del territorio. Particolare attenzione sarà riservata alle zone interessate da elevati flussi turistici, fenomeni di degrado, insediamenti abusivi e aree vicine a scuole e sedi istituzionali.
L’ampliamento del sistema è stato definito dopo un confronto tecnico con Atb, soggetto incaricato della gestione e manutenzione del sistema cittadino di videosorveglianza e telecontrollo targhe fino al 2028.
I nuovi punti di videosorveglianza
I nuovi punti saranno collocati, tra gli altri luoghi, in viale delle Mura, alla cannoniera San Giovanni, in largo Medaglie d’Oro, via Fara, parco del Galgario, Urban Center, piazza Pontida, pista ciclabile Bergamo-Gorle, parco Turani, Redona, via Finardi, oltre che in diverse vie dei quartieri cittadini, tra cui via Milazzo, via Corridoni, via Volturno, via Castellini, via Bezzecca e l’area della stazione Teb.
Attualmente la centrale operativa monitora oltre 600 telecamere e 201 punti di osservazione. I nuovi siti si aggiungeranno a quelli già attivi e agli 11 impianti nei parchi che saranno installati entro metà giugno.
I tre punti del nuovo accordo
Tra gli obiettivi ci sono la prevenzione della criminalità diffusa e predatoria, la promozione del decoro urbano e il rafforzamento dello scambio informativo tra Forze di polizia e Polizia locale
Il Patto 2026 si articola in tre punti principali: le finalità, gli strumenti attuativi e la cabina di regia. Tra gli obiettivi ci sono la prevenzione della criminalità diffusa e predatoria, la promozione del decoro urbano e il rafforzamento dello scambio informativo tra Forze di polizia e Polizia locale. Presso la Prefettura sarà inoltre istituita una cabina di regia incaricata di monitorare ogni sei mesi lo stato di attuazione delle misure previste.
«Oltre 600 mila euro per 36 nuovi siti di videosorveglianza – dichiara l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni –. Questi nuovi punti si aggiungono ai 201 già attivi e agli 11 nei parchi che saranno installati entro metà giugno. L’investimento è anche strutturale: nelle prossime settimane ATB bandirà una gara pubblica per il nuovo software di gestione. Questo passaggio strategico renderà ancora più performanti le telecamere di ultima generazione già presenti in città».
«Potenziamo il monitoraggio nei quartieri e nei parchi – conclude Angeloni – per offrire strumenti d’eccellenza alle Forze dell’Ordine e garantire interventi rapidi».Sicurezza urbana, approvato il Patto 2026: 36 nuove telecamere in città.
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