«Truffe online, 107 casi e 2 milioni di euro sottratti»
IL BILANCIO 2025. A Bergamo l’iniziativa della Polizia postale: incontro con le scuole e totem in Via Tasso. Il questore ai giovani: «Attenti alle informazioni che mettete in rete».
Lettura 2 min.«Nella provincia di Bergamo, subito dopo i furti, le truffe online sono il reato più frequente. Per fortuna sono in leggera diminuzione, ma restano un tema importantissimo. Mentre venivo qui, io stesso ho ricevuto un messaggino ingannevole che mi invitava a verificare un versamento. E un imprenditore bergamasco mi ha telefonato dicendomi di aver ricevuto una email, firmata dal direttore del servizio della Polizia postale per la sicurezza cibernetica, che lo invitava a verificare la sua posizione per un coinvolgimento in una vicenda di pedopornografia e che, pagando, avrebbe evitato fastidi... Quindi mi rivolgo soprattutto a voi giovani: le informazioni che mettiamo in rete sono “immortali”».
Con questo appello, ieri in Provincia, il questore Vincenzo Nicolì si è rivolto ai ragazzi di due classi del liceo Scientifico Mascheroni, le prime a partecipare alla tappa bergamasca di una iniziativa itinerante della Polizia postale nata dal Cosc (Centro operativo per la sicurezza cibernetica) di Salerno: si intitola InsospettAbili ed è costituita da sei totem interattivi che fino a domani (in orario 9-18, saranno sempre presenti come guide degli esperti della Polizia postale e questa mattina sono attese altre due classi del Mascheroni), rimarranno allestiti nel cortile di via Tasso a disposizione della cittadinanza.
I totem per verificare la sicurezza
Al primo totem ci si registra con Qr code, inserendo numero di telefono e indirizzo di posta elettronica: è indispensabile per verificare, grazie al «security report» che si ottiene alla fine, se le nostre «tracce» lasciate sul web sono a rischio, per esempio perché finite in server violati da attacchi informatici. Nei totem successivi ci si impratichisce, grazie anche ai filmati interpretati da giovani e realizzati con il Giffoni film festival, su «phishing», «sextortion», falso trading online e «task scam». E sulla diffusissima «truffa della ballerina», il messaggino whatsapp apparentemente ricevuto da un proprio contatto che invita a votare per l’esibizione di ballo di una bambina, e che in realtà serve ad agganciare gli utenti ignari e a impossessarsi della loro rubrica.
Le tecniche più utilizzate e i dati del 2025
Stratagemmi malevoli cui occorre prestare attenzione, e che, implementati e arricchiti da un uso sofisticatissimo dell’Intelligenza Artificiale, hanno portato a truffe clamorose anche ai danni di personaggi pubblici. Alessandro Carmeli, dirigente del Cosc della Lombardia, ha sottolineato, anche lui rivolgendosi ai giovanissimi: «Non dovete sentirvi vulnerabili solo per il fatto di essere connessi, a patto però di essere cauti e verificare sempre le richieste di dati personali e di denaro». Anche perché, quando si parla di frodi online, non si tratta di hacking, ma di cessione volontaria di dati a chi fa leva «sulla prospettiva di un vantaggio economico o sulla manipolazione emotiva».
Nel 2024, per la prima volta, ha aggiunto Carmeli, «i reati patrimoniali perpetrati in Rete hanno superato i reati predatori commessi in strada. Un trend in continuo aumento nel 2025: nel 70% dei casi era finto trading online. Solo la Polizia postale ha trattato oltre 27mila casi calcolando 269 milioni di euro sottratti. In Lombardia, nel 2025, abbiamo registrato 4.222 casi di truffe informatiche con danni economici per 44 milioni e 389 denunciati. Nella provincia di Bergamo, la Sezione operativa ha trattato 107 casi per circa 2 milioni di euro sottratti e 25 persone denunciate».
Il valore totale nazionale delle truffe di aggira sui 500 milioni di euro «ma», ha aggiunto il prefetto Luca Rotondi, «molti casi non vengono denunciati». Come ha chiosato Gianfranco Gafforelli, presidente della Provincia, «il mondo online offre opportunità ma nasconde anche insidie, indipendentemente dall’età e dalla dimestichezza con la Rete»..
© RIPRODUZIONE RISERVATA