Una proposta bergamasca per il bistrot dell’Accademia Carrara

LA NUOVA GESTIONE. Tre operatori del settore hanno mostrato interesse per la gestione del bistrot in Accademia Carrara ma, alla fine, soltanto uno ha formalizzato la proposta.

Lettura meno di un minuto.

«Nei prossimi giorni approfondiremo i contenuti, sembra interessante e articolata – accenna Gian Pietro Bonaldi, generale manager di Fondazione Accademia Carrara -. È nostra intenzione analizzare ogni aspetto con attenzione, vogliamo partire con il nuovo gestore nel migliore dei modi. Sono ottimista, chi si è fatto avanti in queste settimane si è dimostrato motivato, con proposte di qualità, almeno nelle intenzioni».

La domanda pervenuta è di un ristoratore del territorio, così come lo sono i due «rinunciatari». Che il museo potrebbe decidere di contattare nel caso in cui la proposta presentata non risultasse soddisfacente o non si trovasse una quadra sull’aspetto economico. L’open call infatti non fissa un costo per la gestione, ma chiede all’operatore di presentare una «proposta economica» e un «modello gestionale ed economico-finanziario» su cui il confronto è aperto.

L’attuale gestore (la società Finlatt, ndr) terminerà l’esperienza in Carrara il 20 settembre. Ma, anticipa Bonaldi, «ci vorrà qualche settimana prima che il nuovo soggetto si insedi con la sua brigata, un passaggio che richiede del tempo. L’obiettivo è riaprire comunque prima di Natale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA