Vandali scatenati nella Bergamasca
Quasi mille denunce in meno di 3 mesi

Fino a giugno gli episodi si erano dimezzati. Alcuni sindaci chiudono parchi e piazze durante la notte. De Luca (Anci): «Pronti a provvedimenti. Leggi blande».

Vandali scatenati nella Bergamasca Quasi mille denunce in meno di 3 mesi
Atti vandalici
(Foto di Archivio)

«Il problema, spesso, è che si tratta di ragazzini. Che vengono convocati in comune con le famiglie per una strigliata e i cui comportamenti non vengono spesso mai riferiti più di tanto perché le leggi non tutelano gli enti pubblici e questo potrebbe incentivare altri loro coetanei a comportarsi allo stesso modo, potendo contare su una sorta di impunità». Il sindaco di Azzano San Paolo, Lucio De Luca, che è anche il vicepresidente regionale dell’Anci, fa il punto su un fenomeno che sta preoccupando tanti suoi colleghi bergamaschi un po’ di tutta la provincia: i danneggiamenti di strutture pubbliche da parte di giovanissimi, spesso residenti, altre volte villeggianti. Che, organizzati in gruppetti, stanno vivendo questa estate del post lockdown come una sorta di sfogo scriteriato ai danni di panchine, muri, giochi nei parchi, tra danni e rifiuti abbandonati un po’ dappertutto. Tanto che diversi sindaci stanno pensando – o lo hanno già fatto – di correre ai ripari, chiudendo nelle ore serali parchi e piazze di ritrovo.

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