Villaggio degli sposi, partiti i lavori di demolizione del nido: quello nuovo tra un anno

IL CANTIERE. Al via l’intervento di smantellamento della struttura che verrà ricostruita entro il 2024. In programma il rifacimento di altri quattro edifici.

Sono partiti nelle scorse ore i lavori di demolizione dell’asilo nido del Villaggio degli Sposi: a essere iniziata è la prima fase del cantiere, quella del cosiddetto «strip out», nella quale, si rimuovono serramenti, e tavolati della struttura, in attesa della demolizione vera e propria dell’edificio, che nei prossimi giorni vedrà già in azione le pinze della ditta incaricata dell’intervento. L’asilo nido del Villaggio è il primo dei cinque interventi di demolizione e ricostruzione previsti in città per quel che riguarda i nidi del Comune di Bergamo, un grande piano di miglioramento dell’offerta di servizi educativi per la fascia 0-2 (asili nido) e per la fascia 3-6 (scuole dell’infanzia) reso possibile da un finanziamento di oltre 8,5 milioni di euro che il Comune è riuscito a intercettare dal Pnrr. Oltre al nido del Villaggio degli Sposi, i fondi saranno destinati al nido «I Coriandoli», in via Mozart, al nido «Il Bruco Verde», in via Biava, al nido «L’erba Voglio» in via Toscanini e al nido «Il Ciliegio» in via Isabello. Dopo il nido al Villaggio degli Sposi seguiranno entro l’anno i cantieri di tutte le altre strutture con termine massimo dei lavori entro il 30 giugno 2026, ma previsto tra agosto e dicembre 2024. L’incremento complessivo sarà di 140 posti.

«Il Comune di Bergamo - commenta Loredana Poli, assessore all’Istruzione - ha ottenuto il finanziamento per la demolizione e ricostruzione con ampliamento di cinque nidi d’infanzia (accolgono bambini e bambine da 3 mesi a 3 anni, ndr), tutti costruiti all’inizio degli anni ’60, che quindi, anche se le manutenzioni e la cura sono state costanti, denunciano ormai tutta la loro età e rendono più conveniente la demolizione e ricostruzione rispetto alla ristrutturazione». «Il Comune di Bergamo - conclude Poli - non ha mai messo tante risorse come in questi ultimi anni sull’edilizia scolastica, un piano significativo, come non se ne conoscevano dagli anni ’60. Viviamo oggi un momento molto diverso, grazie al grande lavoro dei nostri funzionari che sono riusciti ad aggiudicarsi tnte risorse dal Pnrr».

© RIPRODUZIONE RISERVATA