No vax al convegno in Regione a Milano, blitz contro gli uffici Pd
IL CASO. I dem: «Azione intimidatoria dopo la nostra denuncia».La solidarietà del presidente Fontana:«Fatto inaccettabile».
Lettura 1 min.Irruzione al quindicesimo piano di Palazzo Pirelli, negli uffici del gruppo del Partito democratico al Consiglio regionale della Lombardia. Venerdì 11 settembre una trentina di persone, stando a quanto denunciato dai dem, hanno raggiunto gli uffici dopo il post con cui il Pd aveva contestato il convegno «Il cammino nella luce», promosso proprio venerdì nelle sale del grattacielo dal consigliere regionale della Lega Emanuele Monti e dedicato «ai danneggiati da vaccino e alle vittime dei protocolli ospedalieri», al quale ha partecipato anche il capogruppo di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia.
«Queste persone sono arrivate in gruppo, urlando, aggredendo verbalmente i collaboratori presenti e prendendosela con chiunque si trovassero davanti - denunciano i dem -. Sono venute a cercarci. Con l’intervento di Digos e vigilanza del Consiglio regionale sono state allontanate e riportate al piano del loro evento. E questo sarebbe il convegno che, secondo Monti, non aveva nulla a che fare con il mondo no vax. Lo stesso evento in cui si è parlato di una “classe politica complice dei danni da vaccino e delle uccisioni negli ospedali” durante l’emergenza pandemica e di un’azione “bioterroristica globale”. E in cui si è chiesto di cancellare l’obbligo vaccinale, mentre in sala c’erano persone con magliette no vax. Quello che è accaduto è grave. Prima si spalancano le porte delle istituzioni alla propaganda antiscientifica. Poi, quando qualcuno la denuncia, una trentina di persone salgono fino ai suoi uffici urlando e cercando il faccia a faccia. Questo non è confronto e noi non ci faremo intimidire».
«Vicenda gravissima»
Netta condanna da parte dei dem bergamaschi Davide Casati e Jacopo Scandella, consiglieri regionali di minoranza: «Un’azione intimidatoria vergognosa - dice Casati - che non può trovare giustificazioni a maggior ragione essendo avvenuta in un palazzo istituzionale come il Pirellone a seguito di un convegno contro i vaccini che ha visto la presenza di colleghi consiglieri regionali di Lega e FdI». Per Scandella è «una vicenda gravissima»: «Non si deve concedere spazio alle persone violente, perché la violenza non dovrebbe mai trovare spazio dentro il dibattito politico e le istituzioni».
«La Lombardia è terra aperta al confronto, non possiamo accettare che il dissenso si trasformi in insulti, intimidazioni o aggressioni», commenta il governatore Fontana
«Solidarietà ai funzionari coinvolti» e «condanna dell’accaduto» sono state espresse del presidente della Regione, Attilio Fontana: «La Lombardia è e deve continuare a essere una terra aperta al confronto, al pluralismo e alla libertà di espressione. È un principio nel quale credo profondamente e che, come istituzioni, abbiamo il dovere di difendere ogni giorno. Proprio per questo non possiamo accettare che il dissenso si trasformi in insulti, intimidazioni o aggressioni». Netto anche Monti: «Condanno fermamente quanto accaduto ed esprimo solidarietà ai funzionari coinvolti. La mia presenza non significa condividere ogni posizione emersa nel convegno, ma riconoscere il diritto di affrontare e discutere un tema che riguarda persone che meritano ascolto».
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